Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/51: Modifica della legge sugli stupefacenti (Semplificazione e ampliamento dell'accesso ai medicamenti a base di canapa esonerati dall'obbligo di omologazione) · 27 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 11Fedlex · Rapporto esplicativo
bis che, incorporato nel suddetto ministero per la sanità, la socialità e lo sport, funge da agenzia nazionale di controllo della canapa secondo la Convenzione unica sugli stupefacenti del 196129 ed è responsabile per la coltivazione, la qualità e i controlli delle importazioni e delle esportazioni. La canapa utilizzata nei Paesi Bassi è prodotta da un’impresa privata e dispensata ai pazienti cui è stata prescritta da un medico attraverso le farmacie. L’azienda produttrice rifornisce anche altri Stati membri dell’UE. Nel 2003, a causa delle insufficienti evidenze scientifiche, il comitato direttivo degli assicuratori malattia olandesi ha deciso di non rimborsare la canapa tramite l’assicurazione di base. Le casse malati possono tuttavia rimborsare i medicamenti a base di canapa su base volontaria.
La normativa sulla canapa entrata in vigore in Germania nel 2017 è fondata su una decisione giudiziale in base alla quale ai malati gravi possono ora essere forniti medicamenti a base di canapa d’alta qualità dietro rimborso da parte dell’assicurazione malattie. A beneficiare della misura sono le persone che soffrono di forti dolori cronici, spasmi e altre patologie gravi, che non possono essere trattate in modo soddisfacente con medicamenti convenzionali. Dietro prescrizione medica, i pazienti ricevono dalle farmacie fiori di canapa essiccati ed estratti di canapa di qualità controllata. Per garantire l’approvvigionamento, è pure consentita in Germania la coltivazione di canapa a fini medici. L’agenzia nazionale di controllo della canapa appositamente creata in seno all’istituto federale tedesco per i medicamenti e i dispositivi medici possiede indirettamente l’intero raccolto di canapa destinata a scopi medici. Il rapporto di proprietà è disciplinato mediante un contratto di diritto privato con i rispettivi coltivatori, i quali detengono fisicamente il raccolto (possesso diretto), che è tuttavia venduto dall’agenzia e poi fornito dagli stessi coltivatori contrattualmente vincolati.
In Italia è omologato un numero limitato di medicamenti a base di canapa e viene sovvenzionata solo la produzione di preparati a base di canapa standardizzati. La canapa a fini medici può essere prescritta da qualunque medico e preparata individualmente per ciascun paziente da qualunque farmacia. Importata originariamente dai Paesi Bassi, nel 2016 è stata distribuita per la prima volta canapa prodotta all’interno del Paese sotto la sorveglianza del ministero della salute.
Nella Repubblica ceca la canapa finalizzata all’applicazione medica è consentita solo per un numero limitato di indicazioni. È prescritta da medici specificamente formati (al momento, circa 60 tra ad es. oncologi e psichiatri) e consegnata da un numero limitato di farmacie (attualmente, circa 40). Dal 2018, ad ogni paziente possono essere prescritti al massimo 180 grammi al mese. Inizialmente la canapa era importata dai Paesi Bassi, mentre ora determinate varietà sono coltivate a livello nazionale in regime di monopolio e messe a disposizione dello Stato che presiede alla sua distribuzione. I costi a carico dei pazienti non sono assunti né dal sistema sanitario nazionale né dalle assicurazioni sociali.
2.2 Altri Stati
In Canada, secondo la base legale vigente («Access to Cannabis for Medical Purposes Regulations», ACMPR), possono essere impiegati per applicazioni mediche fiori