Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/51: Modifica della legge sugli stupefacenti (Semplificazione e ampliamento dell'accesso ai medicamenti a base di canapa esonerati dall'obbligo di omologazione) · 27 pagine

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La modifica di legge offre ciò nondimeno una certa opportunità di sviluppo a fabbricanti di nicchia specializzati in fitofarmaci. La semplificazione del quadro giuridico e l’estensione dell’impiego di medicamenti a base di canapa esonerati dall’obbligo di omologazione potrebbero dunque portare a un significativo aumento delle prescrizioni ancora per un buon lasso di tempo prima che il mercato arrivi a saturazione. Un ulteriore potenziale di crescita viene inoltre dalle nuove possibilità offerte dall’esportazione di canapa a fini medici. In altri Paesi i presupposti legali per lo sviluppo dell’industria della canapa medicinale sono stati tuttavia già creati da tempo, per cui la concorrenza internazionale a questo livello è forte. La Svizzera possiede però un certo margine di vantaggio nella fabbricazione di preparati standardizzati a base di canapa, settore in cui sussiste senz’altro un potenziale in termini di esportazione.

Attraverso la fabbricazione di medicamenti a base di canapa esonerati dall’obbligo di omologazione secondo la formula magistralis possono estendere la propria offerta anche le farmacie pubbliche. È tuttavia ipotizzabile che la fabbricazione venga centralizzata da alcune grandi aziende titolari di un’autorizzazione di fabbricazione (fabbricazione per conto terzi, cfr. art. 9 cpv. 2bis LATer), che dispongono già dei requisiti tecnici necessari.

Un certo potenziale economico risiede anche nella coltivazione della materia prima in sé. Tipicamente, la canapa a fini medici è coltivata in condizioni controllate e sotto luce artificiale, ma anche la coltivazione in serra o in pieno campo è sostanzialmente possibile. La materia prima per la fabbricazione di medicamenti a base di canapa potrebbe dunque, a determinate condizioni, essere prodotta anche in agricoltura o nell’ambito dell'ortoflorovivaismo. Le elevate esigenze qualitative poste alla coltivazione di piante medicinali, sommate a quelle in materia di controllo e sicurezza previste dalla legislazione in materia di stupefacenti, potrebbero tuttavia porre dei limiti alla coltivazione agricola e ripercuotersi quindi sui costi di produzione in pieno campo.

Beneficeranno di una riduzione dell’onere amministrativo anche i medici che prescrivono medicamenti a base di canapa esonerati dall’obbligo di omologazione, i quali non dovranno più presentare una domanda di autorizzazione eccezionale. Si ridurranno così anche i corrispondenti costi per singolo caso negli ospedali.

5.5 Ripercussioni per la società

L’adeguamento legislativo proposto non dovrebbe presumibilmente avere ripercussioni profonde sulla società. Anche se utilizzata a fini medici, la canapa continuerà ad essere uno stupefacente controllato, la cui applicazione terapeutica resterà sottoposta a condizioni restrittive e dovrà essere dettagliatamente documentata.

L’impiego medico di questo stupefacente viene tuttavia in parte «normalizzato»: abrogando il divieto legale di commercializzazione, la decisione materiale di impiegare o meno un medicamento a base di canapa a scopo terapeutico rientrerà infatti esclusivamente nel quadro della relazione medico-paziente. Lo Stato si manterrà fuori da questa riflessione in modo da non ritardare inutilmente l’inizio della terapia. Come nel caso della morfina, della cocaina e di altri stupefacenti commerciabili a fini medici il compito delle autorità statali consisterà, anche nel caso dei medicamenti a base di canapa, nel controllare il rispetto dell’obbligo di diligenza e interve-