Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/51: Modifica della legge sugli stupefacenti (Semplificazione e ampliamento dell'accesso ai medicamenti a base di canapa esonerati dall'obbligo di omologazione) · 27 pagine
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di canapa freschi o essiccati e prodotti da essi derivati. La decisione di ricorrere a tale trattamento spetta al medico curante o a un’operatrice sanitaria registrata con libero esercizio («practice nurse»). Non è previsto un rimborso generalizzato dei medicamenti a base di canapa, ma le casse malati possono rimborsarli su base volontaria. L’esecuzione dell’ACMPR è curata da Health Canada, il ministero canadese della sanità, e dall’agenzia nazionale di controllo della canapa. Health Canada rilascia le licenze e controlla le aziende commerciali (disposizioni di sicurezza, controlli dell’esecuzione, ispezioni) e registra anche i privati che producono un quantitativo limitato di canapa ad uso medico personale o che lo fanno produrre da un altro privato. In Internet è pubblicato un elenco di tutti i produttori e i venditori di medicamenti contenenti canapa (inclusi i fiori) titolari di una licenza. I medici autorizzano una quantità di canapa espressa in grammi, sta poi ai pazienti determinare quale tipo di canapa (ad es. tenore di THC in rapporto a quello di CBD) o in che forma (ad es. tintura) vogliano assumerla. L’acquisto avviene direttamente presso il produttore e non presso una farmacia.
In Australia, l’accesso limitato alla canapa destinata all’applicazione medica (sperimentazioni cliniche, autorizzazione eccezionale nel singolo caso) è possibile dal 1989. A seguito di una modifica di legge, dal 2016 la coltivazione, la produzione e la fabbricazione di canapa sono legali e i medici registrati possono ora prescrivere anche preparati a base di canapa (inclusi i fiori) non omologati secondo la legislazione sugli agenti terapeutici. La responsabilità in materia compete all’Office of Drugs Control (ODC) incorporato nel dipartimento australiano della salute, il quale funge al contempo da agenzia nazionale di controllo della canapa ai sensi della Convenzione unica sugli stupefacenti. I gruppi di pazienti aventi diritto d’accesso e i prodotti che possono essere fabbricati sono determinati dalle autorità a livello di Stati federali/Territori insieme alla Therapeutic Goods Administration. Per il momento i medicamenti a base di canapa sono importati dal Canada e dall’Europa, ma presto saranno disponibili anche preparati a base di canapa di coltivazione australiana. In fatto di qualità, la canapa destinata all’applicazione medica deve adempiere i requisiti del Theurapeutic Goods Order. Non è previsto un rimborso generalizzato, in quanto per essere rimborsata la canapa destinata all’applicazione medica dovrebbe figurare nel Pharmaceutical Benefits Scheme, condizione che non è data.
In Israele l’impiego di canapa a scopi medici è autorizzata per un limitato numero di indicazioni già dal 2014, a condizione che secondo il parere di un medico un paziente non risponda a terapie riconosciute. In casi eccezionali e previo rispetto di ulteriori disposizioni (ad es. descrizione dettagliata della malattia da parte del medico), un medico può chiedere per lo stesso paziente un’autorizzazione eccezionale anche per un’altra indicazione. Incorporata nel ministero della sanità, la Israeli Medical Cannabis Agency (IMCA) funge da agenzia nazionale di controllo della canapa ai sensi della Convenzione unica sugli stupefacenti e vigila sul suo utilizzo a scopo medico. È inoltre responsabile dell’autorizzazione ai produttori. Dal 2016 la canapa è fornita direttamente dai coltivatori alle farmacie registrate. La canapa può essere fumata o vaporizzata sotto forma di olio o di fiori essiccati. Il trattamento con canapa per applicazioni mediche deve essere pagata dal paziente stesso.