Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/76: Iv.pa. Per retribuzioni adeguate e contro gli eccessi salariali delle aziende della Confederazione e di aziende parastatali · 25 pagine

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Rapporto

1 Genesi

1.1 La normativa vigente

In passato le rimunerazioni dei quadri delle aziende e degli stabilimenti parastatali sono state discusse in modo controverso in varie occasioni in ambito sia politico sia pubblico. Nel 2001 venne adeguata la legge del 24 marzo 20001 sul personale federale (LPers) proprio dopo uno di questi dibattiti pubblici sull’ammontare delle rimunerazioni dei quadri delle FSS e in base ad una successiva iniziativa parlamentare della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N). La riveduta legge sul personale federale (LPers; RS 172.220.1), entrata in vigore nel 2004, incarica il Consiglio federale di fissare i principi relativi alla rimunerazione e alle altre condizioni contrattuali per i quadri di grado più elevato e i membri degli organi dirigenti di aziende e di stabilimenti della Confederazione. Da allora continua l’inoltro di iniziative ed interventi parlamentari secondo i quali è necessario intervenire per regolamentare la rimunerazione dei quadri delle aziende della Confederazione e degli istituti parastatali. Gli articoli della LPers che riguardano questo ambito non sono tuttavia più stati modificati dal 2004.

In occasione di un’interpellanza inoltrata il 16 marzo 2009 dall’allora consigliere nazionale Rudolf Joder (V, BE), il Consiglio federale ha espresso un parere approfondito sulla politica di retribuzione dei quadri delle aziende e degli stabilimenti della Confederazione (09.3109 n Ip. Joder. Limitazione degli stipendi dei quadri della Confederazione) in cui spiegava come la determinazione degli stipendi dei membri della direzione di unità amministrative rese autonome e di imprese della Confederazione da parte del Governo fosse contraria ai principi della politica di proprietario della Confederazione; il rapporto dell’Esecutivo sulla retribuzione dei quadri nelle unità amministrative e nelle aziende in questione, continuava, è un sufficiente strumento di vigilanza. Se uno di questi rapporti dovesse mettere in luce la necessità di un intervento, il Consiglio federale potrebbe prendere in ogni momento le misure adeguate. Analogamente il Parlamento e il Consiglio federale hanno volutamente rinunciato a fissare un tetto massimo assoluto per gli stipendi durante la revisione della LPers del 2004, soprattutto perché le aziende e gli stabilimenti della Confederazione interessati sono esposti a rischi imprenditoriali di vario genere ed operano in settori diversi. Fissare un tetto massimo vincolante per i collaboratori di livello superiore non terrebbe conto in modo adeguato di questa situazione.

1.2 Le iniziative parlamentari su retribuzioni e indennità di partenza

Il 2 giugno 2016 l’allora consigliera nazionale Susanne Leutenegger Oberholzer (S, BL) ha inoltrato un’iniziativa parlamentare (16.438) volta a garantire retribuzioni

1 RS 172.220.1