Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/76: Iv.pa. Per retribuzioni adeguate e contro gli eccessi salariali delle aziende della Confederazione e di aziende parastatali · 25 pagine

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adeguate per i membri del consiglio di amministrazione e della direzione di aziende della Confederazione e parastatali. La CIP-N ha esaminato la questione nella seduta del 20 gennaio 2017 e ha dato seguito all’iniziativa con 21 voti favorevoli, 2 contrari e 1 astensione. Secondo la Commissione molte aziende della Confederazione e parastatali non devono far fronte agli stessi contesti di mercato delle aziende dell’economia privata. Per questo motivo devono essere trovate soluzioni differenziate al fine di disciplinare la questione della rimunerazione dei quadri a seconda del contesto economico in cui si muove ogni singola azienda.

Nelle sedute del 31 marzo e del 15 maggio 2017 la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S) ha riconosciuto la necessità di prendere misure nell’ambito della rimunerazione dei quadri delle aziende della Confederazione e parastatali. Ritiene tuttavia che la proposta del Consiglio nazionale sia eccessiva e che fissare nella legge stipendi di riferimento offra poca flessibilità. L’ha dunque respinta con 12 voti favorevoli, nessuno contrario e 1 astensione. Per contro la CIP-S ha deciso con 10 voti favorevoli e 3 contrari di elaborare un’iniziativa commissionale che incarichi il Consiglio federale di determinare e imporre, nel quadro della strategia del proprietario, per ciascuna azienda una fascia di retribuzione adeguata dei quadri (17.443 Iv. pa. CIP-S. Retribuzioni adeguate nelle imprese e negli istituti federali e parastatali).

Il dossier è ritornato quindi alla CIP-N che il 29 giugno 2017 ha deciso con 18 voti favorevoli e 5 contrari di continuare a sostenere l’iniziativa parlamentare Leutenegger Oberholzer 16.438 perché è tuttora convinta che sia necessario fissare nella legge un parametro di riferimento per gli stipendi dei quadri delle aziende della Confederazione e parastatali, ad esempio la retribuzione di un consigliere federale. Al contempo la Commissione ha deciso di sospendere il trattamento dell’iniziativa della commissione omologa fino a quando non sarà chiaro se l’iniziativa del Consiglio nazionale avrà successo. Nella sessione autunnale 2017 il Consiglio nazionale ha dato seguito alla proposta della relativa CIP e dunque all’iniziativa parlamentare 16.438.

Dopo questa decisione, anche la CIP-S l’ha approvata con 9 voti favorevoli, 3 contrari e 1 astensione il 18 gennaio 2018. I membri della Commissione hanno però auspicato durante la votazione che la CIP-N tenga conto da una parte della formulazione proposta nell’iniziativa della CIP-S e dall’altra che il valore di riferimento per il tetto massimo delle retribuzioni si orienti allo stipendio lordo di un membro del Consiglio federale, compresa la pensione (all’incirca un milione di franchi).

Nella seduta del 3 maggio 2018 la CIP-N ha approvato anche l’iniziativa 17.433 della commissione omologa. La segreteria della Commissione e l’Amministrazione sono stati incaricate di elaborare varianti per l’attuazione dell’iniziativa parlamentare Leutenegger Oberholzer.

Il 31 gennaio 2019 l’Amministrazione ha presentato due varianti: l’una prevede la revisione dell’articolo 6a LPers senza fissarvi un tetto massimo degli stipendi, in cui al Consiglio federale viene affidata la competenza di determinare la retribuzione massima che un’azienda o un istituto può versare a titolo individuale. Inoltre sono stati definiti i criteri in base ai quali fissare gli stipendi. L’altra variante si basa sulla prima e la amplia prevedendo, oltre alla revisione dell’articolo 6a LPers, che per