Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/57: Legge federale sui brevetti d'invenzione (legge sui brevetti, LBI) · 34 pagine

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Compendio

Il Consiglio federale ha messo in consultazione il progetto di modifica della legge sui brevetti (LBI) il 14 ottobre 2020. La consultazione si è conclusa il 1° febbraio 2021. Nel quadro della procedura, sono pervenuti 63 pareri (22 Cantoni, 5 partiti, 3 associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle Città e delle regioni di montagna e dell’economia nonché il Tribunale federale (TF), il Tribunale federale dei brevetti (TFB), il Tribunale amministrativo federale (TAF) e 30 organizzazioni interessate).

Una maggioranza dei partecipanti alla consultazione approva l’orientamento generale del progetto, ma auspica la modifica di quattro punti principali:

1. l’introduzione dell’esame completo è in linea di massima accolta con favore dalla maggioranza dei partecipanti. Diversi partecipanti chiedono che il sistema dei brevetti svizzero sia strutturato in modo da costituire un’alternativa vera e propria al brevetto europeo rilasciato dall’Ufficio europeo dei brevetti (UEB). Propongono di rendere flessibile l’esame del brevetto affinché la durata della procedura sia maggiormente prevedibile e i costi più contenuti. Chiedono altresì più flessibilità per il depositante in modo che possa determinare il momento dell’esame o disporre di un più ampio influsso sulla velocità della procedura.

2. Numerosi partecipanti vogliono rinunciare alla possibilità di opposizione presso l’Istituto Federale della Proprietà Intellettuale (IPI), non ritenendo una procedura di ricorso a tre istanze né ragionevole né necessaria. Occorre invece prevedere una via di ricorso diretta presso un tribunale. Anche la complessità e la conseguente durata e i costi previsti per la procedura di opposizione proposta (spese ripetibili per gli avvocati o i consulenti in brevetti coinvolti) sono controversi.

3. La grande maggioranza dei partecipanti che si sono espressi riguardo alla procedura di ricorso chiede che l’istanza di ricorso sia il TFB anziché il TAF proposto. Questo perché le controversie di diritto brevettuale richiedono un elevato livello di competenze tecniche da parte delle autorità giudicanti, che invece manca al TAF. Questa richiesta è stata avvallata da una perizia condotta da esperti.

4. La grande maggioranza dei partecipanti respinge il modello d’utilità proposto quale alternativa conveniente e non esaminata al brevetto con esame completo. Ciò è dovuto principalmente agli svantaggi del modello d'utilità rispetto all'attuale brevetto svizzero (durata della protezione ridotta e protezione limitata a certi oggetti). Il modello d’utilità proposto non è una vera e propria alternativa al brevetto attuale.

La possibilità di ricorrere all'inglese nella procedura di deposito è sostenuta dalla

maggioranza dei partecipanti che si sono espressi in merito. Alcuni partecipanti sono contrari al fatto che le rivendicazioni di brevetto non debbano essere tradotte in una lingua ufficiale svizzera. Un partecipante si chiede se introdurre l'inglese come lingua della procedura davanti all'IPI per una procedura essenzialmente svizzera sia compatibile con le disposizioni svizzere sovraordinate.

Infine, la prevista intensificazione della cooperazione internazionale con gli uffici dei brevetti esteri e altre organizzazioni è sostenuta da diversi partecipanti.