Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/61: Modifica dell’ordinanza sui diritti politici (ODP) e dell’ordinanza della CaF concernente il voto elettronico (OVE) · 31 pagine
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N. 2.2:
N. 2.3: In materia di requisiti posti al protocollo crittografico non viene fatta alcuna distinzione tra aggressori con diverse risorse o competenze tecniche: per la definizione del protocollo crittografico risulta irrilevante se un aggressore prende il controllo dei partecipanti al sistema mediante minacce, hackeraggio o ingegneria sociale. Costituisce invece un prerequisito il controllo acquisito dall’aggressore sui partecipanti al sistema non affidabili e sui canali di comunicazione. Il protocollo crittografico deve essere definito in modo tale che l’aggressore, nonostante gli attacchi riusciti su tali partecipanti al sistema e sui canali di comunicazione, non possa causare alcun danno. Ciò presuppone implicitamente che l’aggressore non sia in grado di distruggere gli elementi crittografici e la loro implementazione nel codice sorgente. I requisiti di cui ai numeri 2.13 e 2.14 e i requisiti concernenti la qualità dello sviluppo del software secondo i numeri 24 e 25 sono pensati per raggiungere questo obiettivo.
N. 2.4: Se l’aggressore potesse controllare tutti i partecipanti al sistema nessuno sarebbe interessato a sapere se vi sono state manipolazioni. È nella natura delle elezioni e delle votazioni che una gran parte degli aventi diritto di voto voglia sapere se il loro voto è stato trasmesso e ricevuto correttamente. Queste persone non possono essere controllate dall’aggressore e sono pertanto definite come affidabili. Analogamente, i singoli verificatori possono essere considerati affidabili. Anche su di loro l’aggressore non ha alcun potere di controllo. Dato che sia gli aventi diritto di voto sia i verificatori lavorano con ausili tecnici, anche alcuni di questi strumenti devono poter essere considerati affidabili – in caso contrario l’aggressore potrebbe facilmente ingannare le persone affidabili mettendo sotto il suo controllo tutti gli ausili tecnici, segnatamente anche quelli che i verificatori usano per il loro lavoro. Autorizzando quali partecipanti affidabili al sistema solo ausili tecnici che possono essere protetti in modo particolarmente efficace nella pratica, risulta particolarmente difficile per un aggressore effettuare manipolazioni senza essere notato o violare il segreto del voto. Gli ausili tecnici che non devono essere collegati a una rete possono essere protetti in modo particolarmente efficace. Inoltre è possibile evitare di dover fare affidamento su un unico ausilio tecnico, dotando anche altri ausili tecnici della medesima funzione. Per ottenere in tal modo un reale valore aggiunto il protocollo crittografico deve essere definito in modo tale che l’aggressore non possa causare alcun danno fintanto che non riesce a controllare uno di questi ausili. Questa strategia si basa sulla constatazione secondo cui non è necessario che tutti i verificatori siano affidabili; è sufficiente