Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/25: Pachetto d’ordinanze in materie ambientale, primavera 2025 · 28 pagine
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Pacchetto di ordinanze in materie ambientale, primavera 2025 Rapporto esplicativo
OSCA
5 Modifica di altri atti normativi
Gli atti normativi qui appresso sono modificati come segue:
5.1 Ordinanza sulla protezione delle acque
Per concretizzare l’articolo 37 LPAc, vengono introdotti due nuovi articoli: l’articolo 41cterrelativo alla conservazione o al ripristino del tracciato naturale e l’articolo 41cquaterrelativo alla sistemazione e manutenzione delle acque superficiali e dello spazio riservato alle acque. Entrambi prevedono la conservazione o il ripristino delle funzioni naturali. Per funzioni naturali si intendono i fattori abiotici e biotici che agiscono nello spazio e nel tempo e che garantiscono la funzionalità completa di un corso d’acqua. Comprendono tutti i processi che si svolgono naturalmente nel corso d’acqua e nella zona riparia, la formazione e la dinamica di strutture tipiche come pure la loro colonizzazione da parte di organismi caratteristici del corso d’acqua.
Il progetto dell’OPAc precisa la legge vigente. Di conseguenza non vi sono esigenze aggiuntive per l’attuazione dei progetti né ulteriori ripercussioni per le aziende agricole.
5.1.1 Art. 41cter Conservazione o ripristino del tracciato naturale
L’articolo 41cterconcretizza le esigenze ecologiche degli interventi nelle acque superficiali in conformità con l’articolo 37 LPAc modificato. Il capoverso 2 precisa cosa si intende per «tracciato naturale» (art. 37 LPAc). un chiarimento necessario, dal momento che finora il termine non era stato sufficientemente definito.
Il tracciato naturale di un corso d’acqua può essere caratterizzato da aspetti quali la posizione nella sezione di valle, la pendenza longitudinale, la forma dell’alveo, la larghezza del fondo dell’alveo, nonché dalle strutture morfologiche e dai processi dinamici. In caso di interventi, tali caratteristiche devono essere per quanto possibile conservate o ripristinate. I relativi criteri determinanti sono in particolare lo spazio disponibile a seguito della situazione di edificazione e la possibilità di ottenerlo con mezzi proporzionati. Oltre a una sistemazione prossima allo stato naturale, bisogna tenere conto anche del paesaggio.
5.1.2 Art. 41cquater Sistemazione e manutenzione delle acque e dello spazio riservato alle acque
L’articolo concretizza la sistemazione e la manutenzione in conformità con l’articolo 37 capoverso 3 LPAc modificato. Il fatto che anche la manutenzione debba soddisfare tali esigenze ecologiche è stato implementato con la modifica della LPAc.
Capoverso 1: le acque superficiali e lo spazio riservato alle acque devono fungere da habitat per animali e piante. L’aspetto di questo habitat e le funzioni che svolge sono tipici del singolo corso d’acqua (che tra l’altro sono legati al tracciato naturale e alla regione biogeografica). Per questo motivo occorre favorire espressamente gli habitat tipici attraverso interventi di sistemazione e manutenzione. Questi habitat sono caratterizzati da associazioni vegetali composte da specie tipiche della stazione. Si tratta di una vegetazione che si sviluppa naturalmente e si rinnova in modo spontaneo (lett. a). Sebbene siano in particolare gli arbusti a essere molto preziosi dal punto di vista ecologico (cfr. anche il cpv. 2), non è necessario operare continui rimboschimenti. Molte specie prioritarie a livello nazionale traggono beneficio da zone riparie poco boscate, diversificate e con struttura a mosaico. Nell’ambito della manutenzione, è anche possibile creare o conservare superfici libere di valore ecologico per perseguire obiettivi ecologici specifici o per attività ricreative di prossimità.
Inoltre, gli habitat tipici sono caratterizzati da processi e strutture dinamici (lett. b-c). Tra i processi dinamici figurano, ad esempio, l’erosione e il deposito di materiale solido di fondo, la dinamica dei deflussi e delle inondazioni, con eventi di piena e di magra. L’interconnessione longitudinale, trasversale e verticale garantisce importanti processi ecologici nelle acque e in prossimità di esse. Le relative strutture sono elementi che determinano la naturale varietà del fondo e della zona riparia. Vi rientrano, ad esempio, zone profonde di specchi e corsi d’acqua (pozze) e zone di acqua stagnante, banchi di ghiaia,