Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/25: Pachetto d’ordinanze in materie ambientale, primavera 2025 · 28 pagine

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Pacchetto di ordinanze in materie ambientale, primavera 2025 Rapporto esplicativo

OSCA

1 Introduzione

Da uno sguardo all’attuale panorama dei rischi e ai possibili ulteriori sviluppi emerge che la gestione dei pericoli naturali richiede una grande necessità di intervento. Oggi, ad esempio, circa il 20 per cento della popolazione svizzera vive in zone a rischio di inondazione a causa della loro vicinanza a fiumi e laghi. In queste zone si trova anche il 30 per cento dei posti di lavoro e un quarto dei beni materiali (840 mia. fr.) della Svizzera. Addirittura circa i due terzi di tutti gli edifici sono potenzialmente interessati dal ruscellamento superficiale. Si stima che il rischio legato alle piene, ossia la sovrapposizione di pericoli e utilizzazioni, aumenterà sensibilmente. Gli scenari di uno sviluppo sostenibile degli insediamenti e delle infrastrutture partono da una crescente concentrazione di valori in alcune valli alpine, nell’area urbana e nelle grandi valli fluviali1. La densificazione degli insediamenti e l’utilizzazione più intensiva dello spazio, come pure le maggiori esigenze di mobilità, comunicazione e disponibilità di prestazioni, rendono la società più vulnerabile. Allo stesso tempo bisogna presupporre che i cambiamenti climatici incrementino il potenziale di pericolo. Secondo il rapporto «Effetti dei cambiamenti climatici sulle acque della Svizzera»2, si prevede un aumento degli eventi meteorologici estremi e dei danni conseguenti: forti precipitazioni sempre più intense e frequenti, che a loro volta provocano un aumento di inondazioni e frane3.

La legge federale del 21 giugno 19914 sulla sistemazione dei corsi d’acqua (di seguito LSCA) aveva posto le basi per una protezione contro le piene considerata a suo tempo moderna, attribuendo maggiore peso soprattutto agli aspetti ecologici della sistemazione dei corsi d’acqua e alle misure di pianificazione del territorio. Si era consapevoli che la sicurezza assoluta non esiste. Da allora la gestione dei pericoli naturali si è però mossa in direzione di una gestione integrale dei rischi (GIR), vale a dire un approccio sistematico, secondo cui, basandosi sull’analisi e sulla valutazione di pericoli e rischi, devono essere attuate combinazioni ottimali di misure. La gestione dei rischi è integrale quando si considerano tutti i pericoli naturali e tutti i tipi di misure, come pure quando tutti i responsabili (autorità, assicurazioni e persone interessate) partecipano alla pianificazione e all’attuazione, perseguendo la sostenibilità ecologica, economica e sociale. Il concetto di GIR è ampiamente utilizzato nella pratica.

Il rapporto «Pericoli naturali in Svizzera», che adempie il postulato Darbellay 12.42715, ha esaminato a fondo lo stato attuale dell’implementazione della GIR in caso di pericoli naturali, individuando alcuni campi di intervento attuali e futuri e segnalando, tra l’altro, alcune lacune da colmare nelle basi legali per poter attuare la GIR. Il 16 giugno 2017 il Consiglio federale ha preso atto di un documento interlocutorio relativo all’adeguamento della legge nel settore dei pericoli naturali e ha incaricato il Dipartimento dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) di elaborare un progetto da porre in consultazione.

L’adeguamento del quadro giuridico avviene con la revisione parziale della LSCA. Il progetto comporta anche modifiche nella legislazione collegata, come la legge forestale (LFo; RS 921.0) e la legge sulla protezione delle acque (LPAc; RS 814.20), nonché modifiche formali di altre leggi.

Il 10 marzo 2023 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente la modifica della legge federale sulla sistemazione dei corsi d’acqua6, comprese le modifiche nelle leggi collegate. Il Parlamento ha approvato il progetto il 15 marzo 2024.

Le modifiche legislative sono precisate nella presente revisione totale dell’ordinanza sulla sistemazione dei corsi d’acqua (OSCA; RS 721.100.1). Le disposizioni esecutive dell’ordinanza sulle foreste (OFo; RS 921.01) sono modificate conformemente all’OSCA con lo scopo di continuare ad assicurare un’esecuzione armonizzata riguardo ai pericoli naturali gravitativi. Anche all’ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc; RS 814.201) vengono apportate modifiche puntuali.

L’adeguamento del quadro giuridico mira ad applicare i principi della GIR alla gestione dei rischi legati alle piene e degli altri pericoli naturali gravitativi (scivolamenti, processi di crollo e valanghe). Le basi

1 Perlik, Manfred / Wissen, Ulrike / Schuler, Martin / Hofschreuder, Jolanda / Jarne, Alain / Keiner, Marco / Cavens, Duncan / Schmid Willy A. (2008): Szenarien für die nachhaltige Siedlungs- und Infrastrukturentwicklung in der Schweiz (2005-2030). Programma nazionale di ricerca PNR 54 «Sviluppo sostenibile degli insediamenti e delle infrastrutture», Zurigo.

2 UFAM (ed.) 2021: Effetti dei cambiamenti climatici sulle acque della Svizzera. Idrologia, ecologia delle acque e gestione delle acque, Berna; consultabile all’indirizzo: www.bafu.admin.ch > Temi > Acque > Pubblicazioni e studi > finestra di ricerca: Effetti dei cambiamenti climatici sulle acque della Svizzera.

3 National Centre for Climate Services (NCCS) (ed.) 2018: CH2018 – Scenari climatici per la Svizzera, Zurigo.

4 RS 721.00

5 Consultabile all’indirizzo: www.parlament.ch > 12.4271 > Rapporto in adempimento dell’intervento parlamentare.

6 Messaggio del 10 marzo 2023 concernente la modifica della legge federale sulla sistemazione dei corsi d’acqua.