Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/25: Pachetto d’ordinanze in materie ambientale, primavera 2025 · 28 pagine
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Pacchetto di ordinanze in materie ambientale, primavera 2025 Rapporto esplicativo
OSCA
6 Ripercussioni
In linea di massima, il presente progetto non comporta nuovi compiti per la Confederazione. Ampliando leggermente le fattispecie delle indennità, come voluto dal legislatore, si intende ottenere un impiego più efficiente delle risorse ed eliminare falsi incentivi. A medio termine il progetto non incide sul bilancio della Confederazione.
Per i Cantoni è previsto un lieve aumento dei costi di esecuzione. Contemporaneamente, l’estensione delle indennità accordate dalla Confederazione per tutte le misure di protezione determina per i Cantoni una partecipazione inferiore ai costi di tali misure.
Le modifiche legislative e la revisione dell’ordinanza sono da intendersi come un unico insieme. Di conseguenza, le ripercussioni sono state valutate anche per l’adeguamento di tutto il quadro giuridico. Con il presente atto normativo vengono attuate le disposizioni di cui alla legge sulla sistemazione dei corsi d’acqua, alla legge forestale e alla legge per la protezione delle acque. A livello di ordinanza non si hanno nuove o ulteriori ripercussioni. Le spiegazioni che seguono riassumono le informazioni tratte dal messaggio concernente la legge sulla sistemazione dei corsi d’acqua.
La Confederazione e i Cantoni investono circa 590 milioni di franchi all’anno per la protezione contro i pericoli naturali (base: rendiconto 2020), di cui 180 milioni sono destinati al bosco di protezione. I restanti fondi sono impiegati per opere di protezione, di cui circa 320 milioni per la protezione contro le piene e 90 milioni per la protezione contro scivolamenti, caduta di sassi e valanghe. I Cantoni investono 355 milioni di franchi all’anno e la Confederazione accorda loro indennità per un importo di 235 milioni di franchi all’anno.
Il progetto di legge mira a contrastare l’aumento del rischio atteso grazie a una combinazione ottimale di misure. Ciò significa che si devono adottare più misure a basso costo, come quelle organizzative e di pianificazione del territorio, e mantenere regolarmente le opere di protezione (invece di costruirne di nuove). Con l’adeguamento del quadro giuridico, la Confederazione elimina falsi incentivi sovvenzionando tutte le misure allo stesso modo.
I costi supplementari una tantum dovuti alle modifiche legislative per l’esecuzione della Confederazione e dei Cantoni sono stimati a 6 milioni di franchi in un arco di tempo compreso tra i cinque e i dieci anni. Tali costi sono dovuti soprattutto all’elaborazione di basi supplementari da parte della Confederazione (1 mio.) e agli adeguamenti nell’esecuzione presso i Cantoni (costi del personale 5 mio.). Le spese ricorrenti, ad esempio per l’aggiornamento delle panoramiche dei rischi e per l’esecuzione, ammontano a circa 2,8 milioni di franchi all’anno (aggiornamenti delle basi della Confederazione 0,1 mio., costi del personale dei Cantoni 2,7 mio.).
6.1 Ripercussioni per la Confederazione
Il finanziamento del settore dei pericoli naturali non incide sul bilancio della Confederazione. Nel medio termine, le attuali indennità annue nel settore dei pericoli naturali, pari a circa 235 milioni di franchi (130 mio. per la protezione contro le piene, 35 mio. per la protezione contro scivolamenti, cadute di sassi e valanghe, 70 mio. per il bosco di protezione), resteranno dunque invariate grazie alla maggiore limitazione dei rischi. Nell’ambito del credito sono tuttavia previsti degli spostamenti: ora la Confederazione sovvenziona la manutenzione regolare per un importo di 20 milioni di franchi. Si stima che, con la manutenzione regolare delle opere di protezione, si potranno risparmiare circa 15 milioni di franchi, in quanto le costruzioni rimarranno funzionali più a lungo. Si presume inoltre che, grazie alla limitazione del rischio, in particolare mediante le misure di pianificazione del territorio, sarà possibile contenere sensibilmente il rischio e quindi saranno necessarie meno opere di protezione.
Grazie ad aiuti finanziari per la formazione continua, la ricerca e l’informazione, la Confederazione potrà ora partecipare con un finanziamento parziale a progetti di cooperazione nell’ambito della protezione contro le piene; ciò le consente di non farsi carico dell’intero finanziamento. Considerato tuttavia il notevole fabbisogno di formazione continua, si prevedono fondi supplementari pari a complessivi 50 000 franchi annui. Tale incremento minimo delle spese supplementari non inciderà sul bilancio federale e sarà finanziato attraverso i fondi già destinati alla protezione contro le piene.