Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/25: Pachetto d’ordinanze in materie ambientale, primavera 2025 · 28 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 8Fedlex · Rapporto esplicativo

Pacchetto di ordinanze in materie ambientale, primavera 2025 Rapporto esplicativo

OSCA

4 Commento alle singole disposizioni dell’ordinanza sulla sistemazione dei corsi d’acqua

4.1 Capitolo 1: Disposizioni generali

4.1.1 Art. 1 Campo d’applicazione

Secondo l’articolo 1 LSCA, le misure di protezione sono necessarie laddove persone, insediamenti, edifici e infrastrutture sono a rischio (oggetti da proteggere). L’articolo 1 OSCA precisa per quali pericoli deve essere garantita la protezione di persone e beni materiali importanti.

Mentre nella LSCA l’articolo 1 cita singoli processi di pericolo a titolo esemplificativo, l’ordinanza ne riporta l’elenco completo. Con il termine «piena» si intende un livello d’acqua nettamente superiore al valore medio pluriennale. Le piene rappresentano un pericolo quando danno luogo a straripamenti, con potenziali danni per le persone, l’ambiente e/o i beni materiali. Le inondazioni possono essere causate anche da precipitazioni che non riescono a infiltrarsi nel suolo e defluiscono sul terreno aperto (ruscellamento superficiale), dall’affioramento delle acque sotterranee o dalle onde che si infrangono sulle rive di specchi e corsi d’acqua (lett. a), in particolare onde causate dal vento e onde di gravità. Queste ultime sono note anche come tsunami e sono provocate perlopiù da movimenti di masse in acqua o sotto la sua superficie. Un altro pericolo è rappresentato dalle colate detritiche (lett. b), una miscela di acqua e materiale solido a elevata concentrazione che fluisce con movimento rapido o lento in torrenti ripidi. Ulteriori pericoli sono l’erosione delle sponde e del fondo di specchi e corsi d’acqua o in corrispondenza di costruzioni (piloni di ponti, spalle), nonché il deposito di materiale solido all’interno e all’esterno delle acque (lett. c) e di materiale galleggiante, ad esempio tronchi d’albero divelti (lett. d).

I pericoli di piena comprendono quindi tutti i pericoli connessi a inondazioni, erosione, depositi e materiale galleggiante in laghi, fiumi, torrenti, ruscellamento superficiale, affioramento di acque sotterranee, onde causate dal vento e onde di gravità.

4.1.2 Art. 2 Termini

L’articolo 2 definisce i principali termini utilizzati nell’ordinanza.

L’articolo 3 capoverso 3 LSCA stabilisce che le misure «devono essere pianificate in funzione del rischio e in modo integrale». Le lettere a e b definiscono questi termini.

La lettera a definisce la «pianificazione integrale». Un aspetto importante è il coinvolgimento delle cerchie interessate nel processo di pianificazione, che comprende i responsabili della protezione a lungo termine, ma anche le persone interessate dal rischio o da una misura di protezione o che devono rispondere dei danni. Poiché le misure di protezione contro le piene costituiscono attività d’incidenza territoriale, devono essere ponderate con gli altri interessi coinvolti. Come stabilito dall’articolo 3 dell’ordinanza sulla pianificazione del territorio (OPT; RS 700.1), gli interessi delle persone coinvolte vengono verificati, valutati e presi in considerazione nel miglior modo possibile. Le misure di pianificazione del territorio nonché quelle organizzative, tecniche e di ingegneria naturalistica, che limitano e riducono i rischi, sono esaminate allo stesso modo e combinate in maniera ottimale. Le esigenze ecologiche delle misure tecniche derivano, tra l’altro, dalla LPAc e dalla legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN; RS 451). La sostenibilità sociale comprende la protezione contro le piene, le esigenze e le utilizzazioni della collettività (come le attività ricreative di prossimità vicino a corsi e specchi d’acqua) e il coinvolgimento della popolazione nel processo di pianificazione.

La lettera b definisce la «procedura in funzione del rischio», specificando che il rischio costituisce il punto di partenza per la pianificazione delle misure. Ciò significa che si rileva lo stato di rischio attuale e si valuta l’evoluzione di tale rischio. Il rischio è influenzato dall’impatto dei cambiamenti climatici sui pericoli naturali nonché dallo sviluppo degli insediamenti e delle infrastrutture. I rischi vengono valutati, vale a dire si stabilisce quali rischi sono accettabili e quali no. Su questa base, si determina la necessità di intervento, si definiscono le priorità, si pianificano e si attuano le misure corrispondenti.