Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/12: Controprogetto diretto all’iniziativa popolare « Sì alla sicurezza dell'approvvigionamento medico» · 26 pagine

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affrontato su un piano puramente regionale o nazionale, sono necessarie soluzioni internazionali. Pertanto, occorre attribuire esplicitamente particolare rilevanza all’aspetto della cooperazione internazionale nell’ambito dell’approvvigionamento con materiale medico importante.

La Confederazione si adopera già oggi, sulla base della competenza costituzionale vigente (cfr. art. 54 Cost.), a rappresentare gli interessi di politica estera e nell’ambito delle possibilità esistenti nel contesto internazionale, per un rafforzamento della sicurezza dell’approvvigionamento. La rappresentanza degli interessi di politica estera della Svizzera compete attualmente a diversi servizi federali nel quadro dei rispettivi mandati. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), per esempio, rappresenta la Svizzera nelle relazioni di politica estera, la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) rappresenta gli interessi della Svizzera nell’OMC o nella negoziazione di accordi di libero scambio, mentre l’UFSP rappresenta gli interessi della Svizzera nell’OMS.

Concretamente, al momento la Svizzera investe in modo mirato sul piano internazionale nel networking, sia nell’ambito bilaterale sia in quello multilaterale. A livello di contenuti, il nostro Paese incentra già oggi i propri lavori internazionali sui due ambiti «condizioni quadro» e «monitoraggio». Nel primo, si adopera per buone condizioni quadro economiche esterne, al fine di preservare quanto più possibile le catene del valore globali. Pertanto, le norme dell’OMC o degli accordi di libero scambio sono fondamentali per la Svizzera. Quanto al monitoraggio, quest’ultima si impegna per un monitoraggio transfrontaliero nell’OCSE, allo scopo di avere un quadro dettagliato della situazione di approvvigionamento internazionale per determinati prodotti d’importanza vitale spesso interessati da difficoltà di approvvigionamento, e di anticipare per tempo eventuali ostacoli. Dall’aprile del 2025 la Svizzera è membro dell’Alleanza per i medicinali critici (Critical Medicines Alliance, CMA): ciò consente uno scambio di informazioni diretto a livello UE. Attualmente, tuttavia, è ancora difficile valutare il concreto valore aggiunto di tale adesione sul piano dei contenuti – considerando soprattutto che gli sviluppi futuri di questa Alleanza sono ancora poco chiari. In generale, una collaborazione strutturale nella sicurezza dell’approvvigionamento non rientra nell’accordo sulla sanità perseguito nell’ambito del pacchetto Svizzera-UE. Relazioni regolamentate con l’UE sono tuttavia centrali alla luce degli sforzi per il rafforzamento della sicurezza dell’approvvigionamento con medicamenti a livello UE.

Con il mandato d’intervento formulato al capoverso 4 si persegue l’obiettivo di incrementare la garanzia della sicurezza dell’approvvigionamento della Svizzera con materiale medico importante nel contesto internazionale. Da un lato, vi è il potenziale per continuare a perseguire e intensificare le attuali priorità negli ambiti «condizioni quadro» e «monitoraggio»; dall’altro, devono essere concretizzati nel messaggio i settori per i quali la Confederazione intende adoperarsi maggiormente in modo mirato a livello internazionale – in riferimento alla sicurezza dell’approvvigionamento (p. es. catene di fornitura più solide, siti di produzione più diversificati ecc.).

Un intervento di intensificazione potrebbe consistere per esempio in un impegno maggiore nell’ambito multilaterale per un sistema commerciale aperto o in un rafforzamento della collaborazione bilaterale in modo specifico sul tema della sicurezza dell’approvvigionamento: