Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/12: Revisione totale di tre ordinanze concernenti la legge sui cartelli · 23 pagine

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valere o per difendere un diritto in modo appropriato ed efficace. Vanno versate spese ripetibili adeguate, corrispondenti alle difficoltà giuridiche ed effettive del caso.

Secondo il capoverso 3 l’indennità è interamente o parzialmente rifiutata se l’impresa ha determinato per sua colpa l’apertura dell’inchiesta e se ha con temerarietà intralciato o prolungato l’inchiesta. Il versamento di spese ripetibili viene decurtato o rifiutato se, ai sensi del diritto civile, si è in presenza di un comportamento chiaramente illecito e colpevole che ha causato l’avvio della procedura. Una procedura viene intralciata o prolungata con temerarietà in particolare in caso di atti procedurali dilatori (p. es. un comportamento volutamente ingannevole, istanze procedurali irrilevanti, rimedi giuridici infruttuosi, cambiamenti di mandati che ritardano le procedure).

Il capoverso 4 è il corrispettivo della rinuncia agli emolumenti secondo l’articolo 3 capoverso 1 OgeEm. Può applicarsi ad esempio nel caso di un’inchiesta che viene abbandonata poco dopo essere stata aperta e che fino a quel momento non ha causato spese di rappresentanza di rilievo.

Art. 8 AP-OEm-LCart

Questa disposizione corrisponde all’articolo 8 TS-TAF.

Il capoverso 1 stabilisce che le spese ripetibili comprendono le spese di rappresentanza ed eventuali altri esborsi. Vengono rimborsate le spese necessarie di rappresentanza e gli esborsi necessari correlati.

Il base al capoverso 2, pertanto, le spese che non risultano indispensabili per far valere o difendere in modo appropriato ed efficace un diritto nel caso concreto non vengono rimborsate (cfr. anche il commento all’art. 7 riguardante la questione delle spese ripetibili necessarie). In tal senso per spese non necessarie si intendono in particolare le spese per la presentazione di comunicazioni scritte non richieste, che non contengono nuove informazioni, comunicazioni inutilmente lunghe e ripetitive oppure perizie private o il coinvolgimento di vari avvocati che causa doppioni.

Art. 9 AP-OEm-LCart

Questa disposizione specifica le spese di rappresentanza e corrisponde essenzialmente all’articolo 9 TS-TAF.

Art. 10 AP-OEm-LCart

Questa disposizione stabilisce che l’onorario dell’avvocato e l’indennità dovuta ai mandatari professionali che non sono avvocati sono calcolati in funzione del tempo necessario alla rappresentanza della parte. Se il tempo necessario indicato presenta una sproporzione evidente rispetto alle difficoltà del caso concreto, la nota delle spese può essere ridotta. Lo stesso vale nel caso in cui la nota delle spese risulti chiaramente troppo elevata, ad esempio rispetto ad altre spese ripetibili concesse normalmente in altre procedure in materia di diritto dei cartelli. Per le tariffe orarie sono previsti un importo minimo e un importo massimo (cfr. cpv. 2). Ciò corrisponde all’articolo 10 capoversi 1 e 2 TS-TAF.

Il tempo di viaggio di un avvocato o di un mandatario professionale che non è un avvocato non può essere computato interamente come tempo di lavoro. Il tempo di viaggio è quindi compensato alla metà della tariffa oraria secondo il capoverso 1. Questa disposizione corrisponde all’articolo 12 capoverso 3 del regolamento del 31 agosto 201027 del Tribunale penale federale sulle spese, gli emolumenti, le ripetibili e le indennità della procedura penale federale (RSPPF).

Art. 11 AP-OEm-LCart

Vengono rimborsate le spese di rappresentanza effettivamente sostenute, ma sono fissati importi massimi per viaggi, viaggi in aereo, pranzi, cene e pernottamenti.

27 RS 173.713.162 15/23