Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/12: Revisione totale di tre ordinanze concernenti la legge sui cartelli · 23 pagine
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basarsi sulle cifre d’affari realizzate sui mercati a monte, a valle o vicini o sull’importo dell’offerta dell’impresa protetta. In caso di lacune o di cifre d’affari mancanti, si possono inoltre utilizzare cifre più vecchie o estrapolate su tre anni. Secondo il capoverso 4 è inoltre possibile fissare importi forfettari adeguati, ad esempio se si tratta di sanzionare un grande numero di partecipanti all’accordo (p. es. tutti i membri di un’associazione). La nuova regolamentazione riprende i criteri definiti in conformità alla prassi e alla giurisprudenza e precisa il margine di manovra delle autorità.
Art. 4 AP-OS-LCart
Secondo il diritto vigente (art. 4 OS LCart) l’aumento dell’importo di base varia a seconda della durata dell’infrazione: con una durata inferiore a un anno non viene applicato alcun aumento, con una durata da uno a cinque anni l’aumento arriva fino al 50 per cento e con una durata superiore ai cinque anni viene applicato un aumento del 10 per cento per ogni anno supplementare. La struttura del nuovo articolo 4 AP-OS-LCart è più semplice: come avviene attualmente, con una durata inferiore a un anno non verrà applicato nessun aumento. Ciò riguarda in pratica soprattutto gli accordi singoli sugli appalti, per i quali non sarebbe adeguato applicare un aumento in base alla durata. Nel caso di infrazioni di durata superiore a un anno, l’aumento potrà arrivare fino al 10 per cento per ogni anno iniziato (anche per il primo anno). Questa regolamentazione è meno severa di quella vigente nel caso di infrazioni che possono durare fino a cinque anni e corrisponde in linea di massima alla prassi attuale. Anche in futuro gli aumenti non verranno calcolati esattamente mese per mese, ma saranno considerati in maniera progressiva e «lineare», come risulta dai seguenti esempi:
Durata \ aumento finora massimo finora «usuale» nuovo massimo nuovo «usuale»
10 mesi 0 0 00
1 anno e 6 mesi 50 % 10–20 % 20 % 15 %
3 anni e 11 mesi 50 % 35–40 % 40 % 35–40 %
5 anni e 4 mesi 60 % 50–55 % 60 % 50–55 %
7 anni e 6 mesi 80 % 75 % 80 % 75 %
9 anni 90 % 90 % 90 % 90 %
Art. 5 AP-OS-LCart
Questa disposizione corrisponde all’articolo 5 OS LCart. Le modifiche sono di natura redazionale.
Art. 6 AP-OS-LCart
Il capoverso 1 elenca tre categorie di circostanze attenuanti. La lettera a riprende il contenuto dell’articolo 6 capoverso 1 OS LCart. La lettera b stabilisce che un contributo essenziale alla rapida conclusione dell’inchiesta è da considerarsi quale attenuante ai fini della riduzione della sanzione, in particolare se l’impresa conclude una conciliazione o collabora durante l’inchiesta (p. es. presentando volontariamente mezzi di prova o riconoscendo i fatti). A questo proposito esistono una ricca giurisprudenza e prassi in materia.
Nella lettera c viene precisato il principio dei programmi di conformità (compliance defense) introdotto nell’articolo 49a capoverso 1 nLCart. Il legislatore ha incaricato il Consiglio federale di disciplinare i criteri per valutare l’adeguatezza dei programmi di conformità. Secondo i dibattiti condotti in Parlamento, le misure adottate da un’impresa per impedire il più possibile un’infrazione devono essere prese in considerazione come circostanza attenuante nel calcolo della sanzione. La disposizione di legge viene specificata con un elenco di condizioni nei numeri da 1 a 7, che devono essere tutte soddisfatte affinché un programma di conformità sia considerato per ridurre la sanzione. Queste o simili condizioni sono comuni a livello internazionale (p. es. Italia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca o Stati Uniti) e sono contenute ad esempio anche in certe norme ISO e pubblicazioni dell’OCSE. Nei singoli casi devono essere soddisfatte le condizioni seguenti.