Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/12: Revisione totale di tre ordinanze concernenti la legge sui cartelli · 23 pagine

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4 Ripercussioni

Le modifiche proposte di tre delle quattro ordinanze concernenti la LCart (v. n. 1) non comprendono adeguamenti di diritto materiale. Le modifiche della LCart su cui si basano sono già state tutte, eccetto una, oggetto del messaggio del Consiglio federale concernente la LCart del 2023. Nel quadro dei dibattiti parlamentari è stato soltanto aggiunto l’espresso riconoscimento giuridico dei programmi di conformità (compliance defense) di cui all’articolo 49a capoverso 1 quinto periodo nLCart. Con la nuova regolamentazione e le disposizioni di ordinanza proposte non si prevedono ripercussioni di rilievo per la Confederazione, l’economia o altri attori.

La presa in considerazione della compliance defense per la riduzione della sanzione, aggiunta al progetto dal Parlamento nel quadro dell’iter legislativo, è il solo elemento di cui il Consiglio federale non ha ancora potuto valutare le ripercussioni. Come il Consiglio federale ha già più volte sottolineato nel suo messaggio concernente la revisione della LCart del 201228, le misure interne adottate da un’impresa per rispettare la legge sui cartelli vanno approvate senza riserve: se funzionano, contribuiscono a impedire violazioni della legge. Secondo il diritto vigente i programmi di conformità possono già essere considerati nel calcolo della sanzione. La menzione esplicita di questa regola nella legge non comporta pertanto cambiamenti di rilievo nella situazione giuridica. Dalle imprese ci si aspetterà anche in futuro che adottino misure preventive contro le infrazioni della LCart in funzione delle loro possibilità. Per le imprese potranno derivarne costi più elevati. Più le imprese adotteranno programmi di conformità efficaci, più sarà possibile evitare le infrazioni alla LCart e le relative sanzioni o ridurne gli importi. Per le autorità in materia di concorrenza, la nuova regolamentazione implica maggiori oneri, in quanto è prevedibile che le imprese faranno valere più spesso i loro programmi di conformità, che andranno quindi valutati attentamente.

Per quanto riguarda le altre proposte di modifica delle ordinanze, si rimanda al relativo commento sulle ripercussioni contenuto nel messaggio LCart 202329.

5 Aspetti giuridici

5.1 Costituzionalità

Le disposizioni proposte si basano sull’articolo 182 della Costituzione federale (Cost.)30 e sull’articolo 60 LCart. Il commento riguardante la compliance defense si basa inoltre sull’articolo 49a capoverso 1 quinto periodo nLCart.

5.2 Compatibilità con gli impegni internazionali della Svizzera

Le modifiche delle ordinanze non contravvengono né agli impegni internazionali della Svizzera in generale né ai suoi impegni nei confronti dell’UE in particolare.

28 Messaggio del 22 febbraio 2012 concernente la revisione della legge sui cartelli e una legge sull’Autorità della concorrenza (FF 2012 3469).

29 Messaggio LCart 2023, p. 54 segg.

30 RS 101 23/23