Rapporto sui risultati

Consultazione 2003/98: Misure di risanamento in caso di coperture insufficienti nella previdenza professionale · 29 pagine

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Misure di risanamento - Consultazione

• Contributi del datore di lavoro e dei lavoratori destinati a riassorbire un importo

scoperto: l’Associazione degli istituti di credito zurighesi approva il progetto, ma ritiene che il datore di lavoro debba poter tener conto dei contributi eccedenti la parità che egli ha versato.

• Contributo dei beneficiari di rendite: questa misura è approvata dall’Associazione

degli istituti di credito zurighesi, da Gastrosuisse e, con riserve, dal Centre patronal (che ne chiede un’applicazione restrittiva a salvaguardia dei diritti acquisiti). È per contro respinta dall’UPSA e dalla CP Sauter AG (se il tasso minimo è adeguato al mercato e se la cassa rinuncia agli adeguamenti al rincaro, la cassa non avrà bisogno di applicare questa misura).

• Tasso d’interesse inferiore al tasso minimo: 3 partecipanti (Associazione degli istituti

di credito zurighesi, UPSA, Gastrosuisse) approvano la misura e ritengono necessario estendere gli effetti di un tasso inferiore alle altre disposizioni interessate della LFLP (art. 17 cpv. 1 e 4) e dell’OLP (art. 6 e 7). La CP Sauter AG respinge questa misura e segnala che bisognerebbe precisarne gli effetti sulle disposizioni menzionate della LFLP.

• Versamenti del datore di lavoro destinati a riassorbire un importo scoperto: la

CPCL approva questa possibilità, ma fa notare che gli enti pubblici non potranno

applicarla. L’Associazione degli istituti di credito zurighesi respinge questa misura

affermando che la precedenza debba essere accordata alla prassi attuale (attribuzione alla riserva dei contributi del datore di lavoro con rinuncia ad attingervi).

• Restrizioni in materia di costituzione in pegno e di pagamento anticipato: le

modifiche dell’articolo 30f LPP e dell’articolo 6 OPPA proposte sono approvate da

Hôtellerie suisse, Associazione degli istituti di credito zurighesi, Gastrosuisse e CPCL. L’approvazione è accompagnata da riserve per quanto riguarda la FRI, che ritiene che la possibilità di utilizzare il secondo pilastro per accedere alla proprietà di abitazioni non debba essere svuotata della sua sostanza e teme che le restrizioni proposte possano costituire un segnale allarmante ed indurre ad effettuare prelievi. Questa misura

dovrebbe essere applicata solo eccezionalmente e nei casi di copertura gravemente insufficiente.

Per contro, l’APF (Associazione dei proprietari fondiari) si oppone a queste misure a causa del loro impatto negativo sull’accesso alla proprietà: il capitale del secondo pilastro è spesso il solo mezzo per accedere alla proprietà per le famiglie giovani e quindi

imporre un termine d’attesa di 6 - 12 mesi può far correre il rischio che l’oggetto non sia più disponibile. La possibilità di differire di oltre 12 mesi il pagamento anticipato dovrebbe essere applicata unicamente in modo restrittivo. Bisognerebbe inoltre vigilare affinché sia rispettata la parità di trattamento tra il versamento anticipato nel quadro della promozione dell’accesso alla proprietà d’abitazioni e il pagamento della prestazione d’uscita.

• Modifica della LFLP : la modifica è accolta da Hôtellerie suisse, UPSA, CPCL e CP

Bühler. Per contro, la VVbV si dichiara contraria, in quanto ritiene che la riduzione della prestazione d’uscita costituisca un freno alla mobilità professionale.

ALLEGATO: Elenco dei destinatari della consultazione e degli estensori dei pareri spontanei