Rapporto sui risultati

Consultazione 2003/98: Misure di risanamento in caso di coperture insufficienti nella previdenza professionale · 29 pagine

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Misure di risanamento - Consultazione

Partecipanti Approvazione Rifiuto

Cantoni LU, ZG, SO, UR, OW, NW, FR, BS, AR,

TI, NE, JU.

Partiti Associazioni mantello USI Autorità CACV Assicurati/pensionati Istituti di prev., applicazione Altri GDS

Totale 141

3.4.2 Contributi riscossi da datore di lavoro e lavoratori per riassorbire l’importo scoperto (lettera a)

L’articolo 65b capoverso 3 lettera a dà agli istituti di previdenza in situazione di copertura

insufficiente la possibilità di riscuotere temporaneamente da datori di lavoro e lavoratori contributi destinati a riassorbire l’importo scoperto. I contributi del datore di lavoro

devono essere almeno pari a quelli dei lavoratori.

Sintesi

I 26 pareri su questa disposizione rivelano una netta approvazione per quanto concerne il principio della riscossione di contributi di risanamento da datore di lavoro e lavoratori. I consensi sono tuttavia corredati, in quasi in tutti i casi, di richieste di diversa natura. Si registra un solo rifiuto (BE). È soprattutto l’entità della partecipazione del datore di lavoro che crea una frattura nelle diverse opzioni sostenute. La stessa osservazione vale anche per il riferimento applicabile in materia di parità degli oneri.

a) Approvazione

L’approvazione di 6 Cantoni (LU, UR, OW, ZG, FR, SO) è accompagnata dalll’auspicio che

la nuova disposizione si riferisca esplicitamente all’articolo 66 capoversi 1 e 2 LPP, in

cui è disciplinata la riscossione dei contributi. Questo parere è condiviso dalla CACV.

I partiti e le associazioni che hanno espresso il loro parere approvano la disposizione. Solo in due casi si tratta di un’approvazione semplice (Travail.Suisse e PCS), mentre tutti gli altri approvano auspicando modifiche o confermando talune esigenze. Vi sono invece due campi nettamente distinti per quanto riguarda la portata dell’intervento del datore di

lavoro:

• Aumento della partecipazione del datore di lavoro

o PSS, PES, USS, sic svizzera e SKS chiedono di portare a 2/3 la quota del datore di lavoro invece di mantenere la parità. I motivi addotti a questo riguardo sono che il datore di lavoro ha per lo più beneficiato maggiormente di sospensioni del

pagamento di contributi e che è usuale che il datore di lavoro si assuma una parte più importante in quanto la previdenza professionale è peraltro un elemento della politica aziendale. Un altro argomento addotto è che le altre misure previste

(applicazione di un tasso d’interesse inferiore al tasso minimo e contributo dei

beneficiari di rendite) toccano principalmente le altre parti.

o Pro Senectute ritiene che se la copertura insufficiente è dovuta al finanziamento di piani sociali a carico dell’IP il datore di lavoro dovrebbe assumersene da solo tutto l’onere.

• Parità o diminuzione dell’onere del datore di lavoro

PLR, UDC, USI e USAM o insistono sul rispetto rigoroso della parità o formulano

restrizioni circa la portata dell’intervento del datore di lavoro: