Rapporto sui risultati
Consultazione 2003/98: Misure di risanamento in caso di coperture insufficienti nella previdenza professionale · 29 pagine
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Misure di risanamento - Consultazione
partecipanti sono del parere che la situazione non debba essere drammatizzata e che sia opportuno evitare reazioni sproporzionate (PCS, CDCF, USAM,
Travail.Suisse); secondo un altro partecipante (Innovazione 2opilastro) non si
dovrebbe procedere a modifiche di legge senza averne prima dimostrato la necessità, cosa non avvenuta nella fattispecie secondo il parere di questa organizzazione, la quale ritiene che le possibilità del diritto in vigore non siano state sfruttate interamente.
• Trasparenza e vigilanza: in relazione allla comparsa delle insufficienze di copertura e
nella prospettiva di applicare misure di risanamento, diversi partecipanti constatano la necessità di migliorare rapidamente la trasparenza e di potenziare la vigilanza (TI,
PLR, PSS3, USS, Pro Senectute, SKS, ASLOCA, GDS).
• Limiti all’applicazione delle misure: per diversi partecipanti, le misure proposte sono
delicate e la loro applicazione dovrebbe essere limitata ai casi di insufficienza di copertura importante o grave, in particolare per quanto riguarda la riscossione di contributi supplementari (PLR, PCS, USAM, Travail.Suisse, USF, ASLOCA).
Allo stesso modo, diversi pareri complessivi vedono il settore delle prestazioni
obbligatorie quale limite all’applicazione delle misure proposte: le prestazioni del settore obbligatorio devono rimanere intoccabili (AR, NE, PCS, Travail.Suisse). Su quest’ultimo punto, la posizione di BE è analoga, in quanto questo Cantone constata che le misure proposte possono riguardare il settore delle prestazioni obbligatorie, il che le rende maggiormente delicate e può inoltre creare gravissime disparità di
trattamento tra gli IP. Nell’ottica opposta, l’UCS approva l’istituzione di un margine di manovra per gli IP, ma lamenta il fatto che il progetto non contempli la possibilità di operare una riduzione sulle prestazioni d’uscita.
• Applicazione delle misure ai diversi gruppi target: come accennato
nell’introduzione, l’applicazione delle misure concrete suscita pareri contrastanti a seconda delle categorie che ne vengono toccate (datori di lavoro, lavoratori o
beneficiari di rendite). In diversi pareri complessivi vengono dunque formulati avvisi negativi o limiti all’applicazione delle misure, poi esplicitati anche nel quadro dei pareri specifici sulle singole disposizioni. Essi sono succintamente riepilogati qui di seguito:
- il PSS si oppone alle misure previste all’articolo 65b capoverso 3 lettere b e c (contributi dei beneficiari di rendite, tasso d’interesse inferiore al tasso minimo) e le
respinge;
- L’USI è dell’avviso che, ai fini della proporzionalità, un datore di lavoro deve
continuare ad avere la possibilità di opporsi alle misure nell’interesse
dell’impresa e dei posti di lavoro. Deve essere escluso che un datore di lavoro possa essere obbligato a versare contributi supplementari sulla base dell’articolo 65 capoverso 1.
- Travail.Suisse considera che un’equa ripartizione dell’onere sia una condizione d’applicazione delle misure e che le distribuzioni di eccedenze avvenute
anteriormente debbano essere prese in considerazione nella scelta delle misure.
- La CSA si oppone al fatto che siano sollecitati i beneficiari di rendite. La
misura avrebbe lo stesso effetto di una riduzione delle rendite e violerebbe i diritti acquisiti. Se dovesse comunque essere applicata, dovrebbero essere adempiute le condizioni seguenti: rappresentanza dei beneficiari di rendite negli organi di
gestione, contributi riscossi per un massimo di cinque anni e unicamente sulle rendite superiori ai 4'000 franchi mensili, precedente beneficio di distribuzioni di eccedenze.
• Fondazioni collettive: secondo due pareri pervenuti, il progetto è lacunoso in quanto
non prende in considerazione il caso specifico delle fondazioni collettive.
3 Il PSS chiede nel suo parere che nel 1° trimestre 2004 siano fatte entrare in vigore disposizioni concernenti la trasparenza, la gestione paritetica e lo scioglimento dei contratti collettivi.