Rapporto sui risultati

Consultazione 2003/98: Misure di risanamento in caso di coperture insufficienti nella previdenza professionale · 29 pagine

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Misure di risanamento - Consultazione

1. Introduzione

1.1 Procedura di consultazione

Il 21 maggio 2003 il Consiglio federale ha incaricato il DFI di inviare in consultazione, con termine al 4 luglio dello stesso anno, l’avamprogetto relativo alle misure di risanamento in caso di copertura insufficiente nella previdenza professionale. La brevità del termine previsto è dovuta all’urgenza del progetto. Se il progetto potrà essere trattato da entrambe le Camere in occasione della sessione invernale 2003 nel quadro della procedura prevista dall’articolo 11 LRC e se contro le modifiche di legge proposte non sarà lanciato il referendum, le misure potrebbero entrare in vigore il 1° aprile 2004.

1.2 Il progetto inviato in consultazione

Scopo precipuo del progetto inviato in consultazione è di concedero agli istituti di previdenza (qui di seguito « IP ») un maggiore margine di manovra e di metter loro a disposizione strumenti supplementari per il risanamento delle coperture insufficienti. Si tratta soprattutto delle seguenti misure:

• Margine di manovra temporale: il diritto in vigore impone agli istituti di previdenza di

garantire in ogni momento di potere adempiere i loro impegni e di adottare misure in caso di copertura insufficiente. L’obbligo di garanzia permanente appare oggi

irrealistico e comporta di rischio di misure di risanamento precipitose. Per questa ragione è stata introdotta nella legge la possibilità di derogare temporaneamente al principio della garanzia in ogni tempo (nuovo articolo 65a LPP). La deroga è subordinata alla condizione che l’IP informi l’autorità di vigilanza, gli assicurati e i beneficiari di rendite in merito alla copertura insufficiente e alle misure adottate.

• Nuovi strumenti: il progetto prevede diverse nuove misure cui gli IP possono

ricorrere per ristabilire la copertura integrale. Qui di seguito i più importanti:

o l’IP può temporaneamente riscuotere da datori di lavoro e lavoratori contributi destinati a riassorbire l’importo scoperto (nuovo art. 65b cpv. 3 lett. a LPP);

o l’IP può temporaneamente rimunerare l’avere di vecchiaia a un tasso d’interesse inferiore al tasso minimo LPP (nuovo art. 65b cpv. 3 lett. c LPP);

o l’IP può temporaneamente riscuotere dai beneficiari di rendite un contributo destinato a riassorbire l’importo scoperto (nuovo art. 65b cpv. 3 lett. b LPP);

o l’IP può prevedere nel suo regolamento versamenti del datore di lavoro nei

capitali di copertura delle rendite allo scopo di riassorbire un importo scoperto, a condizione che vengano in seguito trasferiti nella riserva dei contributi del datore di lavoro (nuovo art. 65c cpv. 1 LPP).

• Misure d’accompagnamento: affinché queste nuove misure possano esplicare i

loro effetti anche in caso di libero passaggio e per evitare abusi, viene modificata la legge federale sul libero passaggio (art. 17 cpv. 2 – 4) e conferita al Consiglio

federale la competenza di determinare in che misura gli IP con una copertura

insufficiente possano limitare le possibilità di costituire in pegno il diritto alle

prestazioni di previdenza o alla prestazione di libero passaggio e le possibilità di prelevare anticipatamente rispettivamente rimborsare la prestazione di libero

passaggio (nuovo art. 30f cpv. 2 LPP / modifica dell’art. 331f CO).

Queste nuove misure hanno come denominatore comune il loro carattere temporaneo, in quanto sono applicabili unicamente fintanto che sussisite l’insufficienza di copertura.

Le modifiche di legge proposte erano accompagnate da un Rapporto esplicativo e descrittivo completo.