Rapporto sui risultati

Consultazione 2003/98: Misure di risanamento in caso di coperture insufficienti nella previdenza professionale · 29 pagine

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Misure di risanamento - Consultazione

altro Cantone (GR) propone di fissare al 50 per cento del tasso minimo il limite massimo della riduzione.

- Durata e condizioni d’applicazione: questi due aspetti hanno dato luogo a 6 prese di

posizione. 2 associazioni mantello (USAM, sic svizzera) e 2 Cantoni (TI, VD) ammettono l’applicazione di un tasso inferiore soltanto se si tratta di una misura temporanea; altri 3 Cantoni (BS, TI e NE) ritengono che le condizioni richieste necessitino di un quadro giuridico e debbano quindi essere chiaramente definite a livello di ordinanza o di legge. ZH propone un disciplinamento che prescriva il consenso dell’autorità di vigilanza per poter applicare un tasso inferiore al tasso minimo, ritenendo insufficiente la delega di competenze prevista dall’articolo 65b capoverso 4 LPP. SwissBanking ritiene che

l’applicazione di un tasso inferiore debba essere sottoposta alla duplice condizione che il perito ne abbia confermato la pertinenza e che il consiglio di fondazione abbia dato la sua approvazione.

- Adeguamento del tasso minimo: il PLR ritiene che questa sarebbe la misura

maggiormente adatta alla politica congiunturale (nessuna riduzione del potere d’acquisto e della capacità d’investimento), ma constata che il tasso minimo potrebbe essere oggetto di una prossima riduzione. Chiede di conseguenza che sia presa una decisione sul tasso minimo stesso, prima di prendere in considerazione altre misure.

c) Rifiuto

Il principale motivo del rifiuto di questa misura è costituito dalla violazione del regime

obbligatorio (rimunerazione dell’avere di vecchiaia e obiettivo della previdenza). I

pareri negativi sono stati espressi da 8 Cantoni (BE, NW, GL, SH, AR, AI, SG, TG), 4 partiti (PSS, PLS, PES, PCS), 3 associazioni mantello (USS, FRSP, Travail.Suisse) e altre 2 organizzazioni (SKS, ASLOCA).

Al di là della vilazione del regime obbligatorio, 2 partiti (PSS, PES), 1 associazione mantello (USS) e 1 altra organizzazione (SKS) ritengono che l’autorizzazione di deroghe individuali all’applicazione del tasso minimo rischi non solo di spianare la strada alla soppressione dello stesso, ma anche di provocare richieste analoghe da parte degli assicuratori-vita.

d) Altre proposte

A proposito delle diverse proposte formulate si possono rilevare i 3 punti principali seguenti:

- Adeguamento del tasso minimo: 2 Cantoni (ZH, BE) e 1 partito (PPD) sono del parere

che occorra introdurre un meccanismo di flessibilizzazione del tasso d’interesse minimo

in modo tale che lo stesso sia adeguato all’evoluzione dei mercati finanziari e obbligatoriamente aumentato in caso di evoluzione positiva. Nel medesimo ordine

d’idee, l’USF ritiene che il tasso minimo sia un tasso « politico » e che occorra sostituirlo con un tasso conforme al mercato (tasso lombard della BNS maggiorato di una

percentuale fissa)5.

- Adeguamento del tasso tecnico: secondo GR e SwissBanking, sarebbe utile

interrogarsi sulla necessità di adeguare il tasso tecnico, nella misura in cui esso serve al calcolo del capitale di copertura delle rendite e dipende, al pari del tasso minimo, dal mercato dei capitali.

- IP soggetti alla LFLP ma non registrati: 4 associazioni del settore dell’applicazione

(ASIP, CSPCP, VVP, ABV) sottolineano che questi IP non potrebbero applicare un tasso inferiore al tasso minimo perché non rientrano nel campo d’applicazione. Ne risulta che il tasso d’interesse che dovrebbero applicare conformemente all’articolo 17 capoversi 1 e 4

5 Si può inoltre rilevare che, nel quadro della sua valutazione globale del progetto, sec suisse, pur ammettendo che il tasso minimo dipende da criteri economici, sostiene la necessità di definire chiare regole d’adeguamento per evitare l’indeterminatezza che ha prevalso nel 2002. Il tasso minimo dovrebbe di conseguenza dipendere da un portafoglio che tenga conto di diverse componenti d’investimento.