Rapporto sui risultati

Consultazione 2004/124: Rapporto e avamprogetti relativi alla modifica del CP e del CPM concernente la responsabilità penale dei provider e le competenze della Confederazione per il perseguimento penale di reati commessi mediante reti di comunicazione elettronica · 32 pagine

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range, un hosting provider accorto bloccherà ogni file sospetto, il che solleva nuovamente la questione della sua responsabilità civile nei confronti del fornitore di contenuti interessato.

Il Cantone OW reputa delicato l’obbligo di denuncia, se esso equivale a un obbligo di autodenuncia. Già per motivi di protezione dei dati e di praticabilità non è accettabile trasmettere alle autorità di perseguimento penale ogni segnalazione che un provider riceve da terzi.

DJS rileva che, secondo un principio procedurale vigente in Svizzera, la presentazione di una denuncia penale è un diritto e non un dovere. Gli hosting provider non devono assumere un ruolo né di denuncia né di mediazione con le autorità di perseguimento penale75. simsa si è detta contraria all’introduzione di speciali obblighi di sorveglianza e di denuncia per gli hosting provider e i gestori di motori di ricerca.

Orange è dell’opinione che la trasmissione o la denuncia alle autorità di perseguimento penale non dovrebbe in nessun caso escludere una pena.

Inoltre, per quanto concerne l’obbligo di trasmissione, sono state in particolare presentate le seguenti osservazioni e proposte.

Il Cantone SG critica l’eccessiva indeterminatezza della disposizione, che in particolare non stabilisce in modo concreto entro quale scadenza e in quale forma vadano trasmesse eventuali segnalazioni. COLT suggerisce di introdurre una speciale procedura amministrativa integrativa, in cui l’autorità designata valuta sotto il profilo del diritto (penale) i contenuti segnalati e dispone misure appropriate e ragionevolmente esigibili. Werft22 chiede di definire più chiaramente le misure da adottare in tale contesto. SwissBanking e VSKB propongono due soluzioni alternative: limitare l’obbligo di comunicazione ai reati di una certa gravità (p. es. crimini) o allestire nella legge un elenco esaustivo delle fattispecie penali soggette all’obbligo di segnalazione.

Per SAV non è chiaro perché l’hosting provider che è stato informato da terzi e quindi non dispone di una certezza assoluta debba informare le autorità di perseguimento penale senza poter prendere l’iniziativa per impedire l’impiego dell’informazione. Esso deve poter scegliere se impedire l’impiego o informare le autorità. Tale opzione consentirebbe di sensibilizzare i provider permettendo loro di intervenire presso i fornitori di contenuti senza rischiare un’azione legale.

Il Cantone LU auspicherebbe un obbligo di controllo dei provider nella misura delle possibilità tecniche e finanziarie.

ricardo.ch propone di introdurre un pertinente diritto invece dell’obbligo di trasmettere alle autorità di perseguimento penale le relative segnalazioni. HSW non è favorevole a una serie di strumenti esclusivamente penali e suggerisce di introdurre un disciplinamento di diritto amministrativo che concretizzi a sufficienza gli obblighi organizzativi preventivi dei provider. UNIGE vorrebbe che le segnalazioni provenissero unicamente da un’autorità giudiziaria e che l’obbligo di denuncia non dipenda dal tipo di reato, bensì dallo strumento del reato.

ifpi auspicherebbe che anche il fornitore d’accesso fosse obbligato a trasmettere le pertinenti informazioni alle autorità di perseguimento penale.

75 ZH (rende attenti al fatto che l’obbligo di trasmissione è stato vivamente criticato dagli avvocati), GR, SVP, sgv, HSW, PLP, SwissBanking, Swisscable, Swisscom, VSEI.