Rapporto esplicativo
Consultazione 2005/102: Ordinanza sulla navigazione nelle acque svizzere (ordinanza sulla navigazione interna, ONI) / Ordinanza sulle prescrizioni in materia di gas di scarico dei motori di battelli nelle acque svizzere (OGMot) · 26 pagine
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piegati a scopo professionale.
I motori che dispongono di un certificato d’omologazione relativo ai gas di scarico (COGS) conforme all’attuale OGMot possono essere impiegati anche in futuro. Tuttavia si applicano nuovi termini di dismissione per motori senza nessun tipo di certificato riconosciuto sullo stato dei gas di scarico. I certificati COGS conformi all’attuale OGMot possono essere completati o adattati per altri 3 anni conformemente alla procedura finora in vigore. Anche il rilascio di nuovi certificati COGS è possibile per altri 3 anni a partire dall’entrata in vigore della revisione in base alla procedura finora applicata ai sensi dell’OGMot.
Con l’adeguamento agli standard internazionali risultano armonizzate le procedure per l’ottenimento di un certificato d’omologazione e il ventaglio dei servizi autorizzati a rilasciarlo si estende. Un fatto, questo, dovuto peraltro alle dichiarazioni dell’LMPR, che in futuro non intende più effettuare omologazioni. Risulta inoltre semplificata la procedura d’immatricolazione per le imbarcazioni sportive in base ad una dichiarazione di conformità secondo la direttiva aggiornata CE sulle imbarcazioni da diporto.
3. Confronto dei valori limite / Valutazione
Le norme internazionali sui gas di scarico, come pure l’OGMot, fissano limiti specifici per le emissioni delle seguenti sostanze nocive:
• monossido di carbonio (CO);
• idrocarburi (HC) e
• ossidi d’azoto (NOx).
A differenza delle norme internazionali, l’OGMot fissa valori limite unitari per tutti i tipi di motore (benzina / diesel). In tal modo non si tiene dovutamente conto delle disparità tra i vari tipi di motore. Ad esempio, per i motori diesel si applicano limiti delle emissioni di CO e HC che essi non raggiungono mai, considerato il loro specifico processo di combustione. Viceversa, è stata introdotta una soglia massima per il NOx, che tiene conto delle possibilità di un motore diesel, ma che è troppo elevata per i motori a benzina.
Se si confrontano i valori limite delle emissioni di gas di scarico previsti dalle succitate norme internazionali con quelli fissati dall’OGMot, si constata che, per i motori diesel, a livello internazionale si applicano soglie massime più rigide. Le norme internazionali limitano inoltre, a differenza dell’OGMot, anche l’emissione di particelle. In base alla direttiva aggiornata CE sulle imbarcazioni da diporto, invece, per i motori a benzina sono previsti valori limite in parte meno severi rispetto all’OGMot. Questa differenza è assai evidente nell’ambito dei motori a 2 tempi, segnatamente a livello di HC. Nell'OGMot il valore limite specifico per le emissioni di HC, per i vari tipi di potenza, è da 2 a 8 volte minore rispetto ai valori limite della direttiva aggiornata CE sulle imbarcazioni da diporto. Gli HC hanno un impatto particolarmente negativo sulla flora e la fauna acquatiche. Pertanto, un recepimento di questi valori limite non è prudente ai fini della tutela delle acque.
Diversa è la situazione per i motori a 4 tempi. Benché, anche in questo caso, le emissioni di HC ammesse dalla direttiva siano superiori a quelle tollerate dall’OGMot, le differenze sono tuttavia assai più limitate rispetto ai motori a 2 tempi. Oscillano, a seconda