Rapporto esplicativo
Consultazione 2005/102: Ordinanza sulla navigazione nelle acque svizzere (ordinanza sulla navigazione interna, ONI) / Ordinanza sulle prescrizioni in materia di gas di scarico dei motori di battelli nelle acque svizzere (OGMot) · 26 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 17Fedlex · Rapporto esplicativo
della potenza, tra i fattori 1,2 e 1,7. Lo stesso discorso vale per le emissioni di CO dei motori a 4 tempi: anche qui l’OGMot prevede limiti più restrittivi (fattori da 1,5 a 2,5).
Da una statistica effettuata dal LMPR sulle circa 100 tipologie di motori omologate in Svizzera ai sensi dell’OGMot emerge che il raggiungimento medio dei valori limite ammessi per le emissioni di HC dei motori a 4 tempi si situa attualmente tra il 47 ed il 66%, a seconda della categoria di potenza. Per le emissioni di CO la percentuale si situa tra il 63 e il 77%. In base alla direttiva CE i costruttori devono garantire che i valori limite non vengano superati per l’intera durata di vita di un motore (fissata a 10 anni). Si può ritenere che il livello di raggiungimento dei valori limite dei motori non sia troppo elevato, in modo che i motori soddisfino le condizioni fissate per legge anche dopo 10 anni di funzionamento. L’OGMot impone invece una manutenzione periodica di tutti i componenti importanti per i gas di scarico, al fine di garantire l’ottemperanza alle disposizioni di legge.
Questa fattispecie è importante ai fini della valutazione delle effettive immissioni di sostanze inquinanti. Alla luce dei dati sopra esposti si può ritenere che, con il recepimento dei valori limite CE per i motori a 4 tempi, il carico inquinante effettivo degli HC e del CO non è sostanzialmente superiore al livello ammesso attualmente dall’OGMot. L’obiettivo di base a tutela dell’ambiente (riduzione dell’immissione di sostanze inquinanti nelle acque) viene pertanto rispettato.
4. Misure di compensazione
Per compensare, tuttavia, l’immissione supplementare di sostanze inquinanti nelle acque da parte dei motori a 4 tempi, si propongono due misure:
4.1 Introduzione dell’obbligo alla manutenzione periodica relativa ai gas di scarico
per tutti i motori dei battelli
In base all’OGMot, finora l’obbligo alla manutenzione periodica si applica solo per i motori con un rapporto di perizia d’omologazione dei gas di scarico. Si tratta quindi di motori omologati ai sensi dell’OGMot. Per tutti gli altri motori attualmente non sussiste un obbligo di manutenzione.
A livello tecnico è indiscusso che i motori correttamente regolati e sottoposti a manutenzione si comportano meglio sotto il profilo dei gas di scarico rispetto ai motori non sottoposti a lavori di manutenzione. Mediante l’introduzione dell’obbligo generalizzato alla manutenzione periodica per tutti i motori si garantisce un comportamento migliore a livello di gas di scarico dei motori per cui finora non si effettuava alcuna manutenzione o solo sporadicamente. In tal modo si ottiene una riduzione delle immissioni di sostanze inquinanti nelle acque.
In base alle considerazioni sul tasso di sostituzione dei motori nel contesto dell’introduzione dell’OGMot, la quota di motori con un’omologazione concernente i gas di scarico ammonta attualmente a circa il 40 – 50%. All’inverso, ciò significa che all’incirca il 50 – 60% dell’insieme dei motori sarà d’ora in poi soggetto all’obbligo di una manutenzione periodica.