Rapporto esplicativo

Consultazione 2005/102: Ordinanza sulla navigazione nelle acque svizzere (ordinanza sulla navigazione interna, ONI) / Ordinanza sulle prescrizioni in materia di gas di scarico dei motori di battelli nelle acque svizzere (OGMot) · 26 pagine

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modo unitario. I conduttori di natanti di imprese senza concessione federale sottostanno alle norme ONI, mentre i conduttori di imprese con concessione federale soggiacciono alle norme dell’ordinanza sulla costruzione dei battelli (OCB) e alle relative disposizioni d’esecuzione (DE-OCB). Tale discrepanza è già stata criticata da gran parte dei Cantoni e dall’Associazione delle aziende svizzere di navigazione in occasione di passate modifiche dell’ONI e dell’OCB ed ora vi si pone rimedio. In futuro si applicheranno requisiti unitari per tutti i conduttori di battelli per passeggeri ai sensi dell’OCB e delle DE-OCB. L’OCB e le DE-OCB suddividono la categoria B in sottocategorie a seconda del numero di passeggeri ammessi. Inoltre si fa una distinzione secondo il tipo di propulsione del natante (propulsione convenzionale o non convenzionale, come ad es. la propulsione a idrogetto, il propulsore Voith Schneider, la propulsione a ruota laterale come nei battelli a vapore e simili). Le DE-OCB prevedono una durata di formazione diversa a seconda della categoria.

Attualmente sono in corso accertamenti – richiesti dalla vks – sull’eventualità che in futuro anche i conduttori di imprese senza concessione federale siano sottoposti all’esame teorico per il permesso di condurre presso l’Ufficio federale dei trasporti (UFT). L’esame pratico di questa categoria di conduttori come pure il rilascio dei permessi rimane di competenza dei Cantoni. Poiché le modalità d’esecuzione dell’esame teorico non sono contemplate dall’ONI, non sono necessarie modifiche dell’ONI a tale riguardo. Se un Cantone desidera che gli esami siano effettuati dall’UFT, spetta al Cantone interessato concludere un accordo con detto Ufficio.

Articolo 82 capoverso 1ter: l’età minima per ottenere un permesso della categoria A (imbarcazioni a motore) è 18 anni (vedi cpv. 1). Per i membri della famiglia dei pescatori professionisti che cooperano all’esercizio della pesca sussiste già ora, in virtù dell’art. 163 cpv. 1 lett. e, la possibilità di ottenere un permesso prima dei 18 anni d’età. Su richiesta dell’Associazione svizzera dei costruttori navali, questa disposizione speciale verrà estesa anche alle persone in formazione con un regolare contratto d’apprendistato di costruttore nautico o di manutentore nautico. Tuttavia l’utilizzo del permesso sarà limitato all’esercizio della professione. Questa condizione sarà registrata nel permesso. Per queste persone l’età minima per l’ottenimento del permesso sarà fissata a 16 anni.

Articoli 90 e 91: fino ad oggi i permessi nazionali oppure i certificati o le carte internazionali d’idoneità per la condotta di natanti presentati dalle persone che soggiornavano temporaneamente in Svizzera erano riconosciuti. I documenti internazionali venivano rilasciati in conformità alla risoluzione n. 14 della Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite (ECE). Questa risoluzione ECE è stata abrogata e sostituita dalla nuova risoluzione n. 40. La nuova norma contiene modifiche dei requisiti per i titolari di certificati internazionali e definisce nuovi formati per i certificati. L’abrogazione della risoluzione n. 14 rende necessaria la modifica dell’art. 91 e dell’allegato 6. Per i titolari di permessi basati sulla precedente risoluzione ECE n. 14 sono previste disposizioni transitorie indicate all’art. 166 cpv. 18.

L’articolo 96 chiarisce, nella nuova versione, il significato della dichiarazione di conformità e della certificazione del risultato dell’ispezione ufficiale ai sensi dell’art. 100 nel quadro della procedura d’immatricolazione delle imbarcazioni sportive (cpv. 1bis). Inoltre introduce una disposizione in materia di imbarcazioni sportive e da diporto importate in Svizzera da persone straniere che trasferiscono il loro domicilio nel nostro Paese (cpv. 7 e 8). Si tratta di una lacuna ora colmata per cui spesso in passato sono giunte richieste all’UFT.