Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/30: Disposizioni esecutive della legge sui trapianti · 27 pagine

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trapianto sospenda un programma a tempo indeterminato dovrebbe essere legato a un obbligo di notifica all’UFSP.

Articolo 25 Obblighi concernenti la conservazione

SBSC chiede qual è il motivo della conservazione dei campioni fino a due anni dopo il trapianto e di quali campioni biologici si tratta. Si chiede inoltre come è pagata questa conservazione.

Sezione 5: Obblighi di diligenza

MSchott ha dei dubbi in merito alla necessità e all’opportunità dell’alta densità normativa di queste disposizioni. Un rimando allo stato della scienza e della tecnica potrebbe essere sufficiente.

Articolo 27 Idoneità alla donazione

EZEN critica il fatto che in caso d’infezione la conseguenza diretta sia l’esclusione dalla donazione, senza menzionare la possibilità di ulteriori diagnosi. Inter, STV, SVKMT, KKC, UAJ, SwissTx, H+, USZ, KSSG, SGAI, CAST, Insel, SGH e USB considerano assolutamente insufficienti e non paragonabili agli standard nei Paesi limitrofi i requisiti di questo articolo. L’accertamento dell’idoneità alla donazione richiede una formazione specifica. Secondo Inter, la valutazione dell’idoneità alla donazione deve inoltre essere affidata obbligatoriamente a un medico e non può essere delegata a personale non medico.

Articolo 28 Esclusione dalla donazione

SO e BL rilevano che i motivi medici di esclusione devono essere considerati come istantanee scientifiche. Anche a TI questa regolamentazione dettagliata di una materia soggetta a continua trasformazione sembra inadeguata. SGIM chiede di inserire nell’elenco le differenze di peso estreme. STV, SVKMT, KKC, UAJ, SwissTx, USZ, KSSG, SGAI, CAST, Insel, SGH e H+ chiedono un adeguamento del testo dell’ordinanza. H+ e USB esigono inoltre l’esclusione delle persone che non soddisfano il criterio della volontarietà.

Lettera b

SGInf rileva che un’infezione da HIV costituisce sempre un motivo di esclusione, a prescindere dal suo stadio.

Lettera d

Secondo SGTHGC, i donatori infetti dal virus dell’epatite non vanno esclusi sistematicamente, soprattutto se la prognosi diretta del potenziale ricevente è molto grave e un trapianto consentirebbe la sopravvivenza. L’allegato 4 relativizza la lettera d.

Lettera e

Per SGInf è ovvio che un’infezione di rabbia rappresenta un motivo di esclusione. Il problema è tuttavia la latenza fino al momento dell’insorgenza, durante la quale è quasi impossibile una diagnosi.

Lettera h

Secondo SGTHGC bisogna precisare come trattare i donatori che vivono da anni con un tumore in remissione.

Articolo 29 Test obbligatori

FMH ritiene che bisognerebbe limitarsi ai test disponibili nell’ambito della diligenza esigibile; non ha senso voler creare un’illusione di “rischio zero” a scapito di altri pazienti. L’ordinanza deve prevedere una sicurezza ottimale, non assoluta.

Articolo 31 Procedura applicabile agli organi in caso di esito reattivo dei test

Capoverso 1

SGInf rileva che non è possibile escludere che in futuro a un ricevente sieropositivo possa essere impiantato un organo di un donatore sieropositivo, analogamente alla situazione dell’epatite C.

Capoverso 4

ZH chiede cosa succede se il ricevente di un organo contesta il trapianto successivamente. Bisognerebbe rinunciare al trapianto se non è possibile l’informazione preliminare. Secondo SSP, l’informazione deve essere standardizzata allo scopo di ottenere un consenso scritto.