Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/30: Disposizioni esecutive della legge sui trapianti · 27 pagine
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non è attuabile, richiede troppo tempo e rappresenta un grave ostacolo per la donazione di organi. Inter critica inoltre l’espressione “termine utile”. Non è giudicabile e crea incertezze, che ostacolano la donazione.
Capoverso 3
USB rileva che questa disposizione non è attuabile né giuridicamente opportuna, dato che annulla la soluzione del consenso in senso lato.
Sezione 2: Accertamento della morte e provvedimenti medici preparatori Articolo 9 Accertamento della morte
UDF può accettare questa definizione di morte tutt’al più alla fine naturale della vita umana, ma non all’inizio. KSB chiede un rimando alla versione attuale delle direttive dell’ASSM.
Articolo 10 Durata dei provvedimenti medici preparatori
Secondo FSOD, KSA, SwissTx, USZ, H+, KSSG, SGAI, CAST, Insel, SGH e USB, questa disposizione impedisce di fatto il prelievo di organi su NHBD (donatori a cuore non battente appena deceduti). Per questo motivo chiedono una deroga per questi pazienti, in modo da evitare una contraddizione con la legge sui trapianti.
Capitolo 3: Prelievo di organi, tessuti e cellule su persone viventi Articolo 11 Informazione del donatore vivente
Secondo Mschott, l’informazione deve essere indirizzata anche al rappresentante legale di cui all’articolo 13 capoverso 2 lettera f della legge sui trapianti. KSB, SwissTX, H+, USZ, KSSG, SGAI, CAST e SGH chiedono che l’informazione, gli accertamenti e l’assistenza dei donatori viventi si basino sulle direttive dell’ASSM, in preparazione.
Capoverso 1
SOLV-LN accoglie favorevolmente l’informazione esauriente delle persone che prendono in considerazione una donazione da vivi e, assieme a SOL-DHR, rileva che l’informazione per scritto deve avvenire in una lingua capita dal donatore.
Capoverso 2
TI propone di sopprimere il capoverso 2 e sostituirlo con un rimando a un protocollo standard dell’UFSP. Secondo ASSM LeSpe e SOL-DHR occorrono più informazioni sullo svolgimento degli accertamenti preliminari. Per ASSM LeSpe, KSA, KSB, Insel, SwissTx, USZ, H+, KSSG, SGAI, CAST, SGH e USB, la lettera f ha senso solo se sono disciplinati la postassistenza per il resto della vita e il suo finanziamento. La postassistenza ai donatori viventi spetta al registro dei donatori viventi SOL-DHR e non ai singoli centri. USZ accoglie favorevolmente l'auspicio del legislatore di prevedere un’assicurazione, ma contemporaneamente evidenzia, assieme a STV, SVKMT, KKC, UAJ, H+ e USB, il problema che in Svizzera molte assicurazioni non sono disposte ad assicurare donatori viventi. CJ+JH propongono di affidare l’assistenza psicologica durante gli accertamenti a uno psicologo specialista esterno agli ospedali, che abbia familiarità con questa tematica. SOL-DHR e ASSM LeSpe auspicano che l’aiuto psicologico sia gratuito per i donatori. Entrambi si dicono inoltre a favore del diritto di chiedere un secondo parere presso un altro centro di trapianto, se i potenziali donatori respinti non hanno ottenuto una motivazione convincente o accettabile. Per CJ+JH, la durata del termine di riflessione non dovrebbe essere fissata dall’ospedale. I donatori devono poterla stabilire in funzione dei loro bisogni.
Articolo 12 Accertamenti concernenti il carattere gratuito e volontario della donazione da parte di una persona vivente
Capoverso 1
Secondo IAEME, la valutazione del carattere volontario dovrebbe avere la precedenza rispetto a quella del carattere gratuito ed essere distinta da questa anche concettualmente, nell’interesse di una priorizzazione etica adeguata degli obiettivi e dei criteri. La valutazione di entrambi i criteri non è evidente e a giusto titolo è richiesta una perizia psicologica. SAPN rileva che, nelle cliniche pediatriche universitarie la valutazione della donazione da parte di persone viventi effettuata da uno specialista indipendente fa parte della routine sin dalla sua introduzione. ASGMO chiede che la donazione di cellule staminali sia esclusa da questa disposizione. Per Inter, i requisiti dello specialista sono insufficienti. Requisiti standard minimi dovrebbero quindi essere fissati negli allegati. CJ+JH sottolineano che solo uno specialista esterno all’ospedale con esperienza in accertamenti del genere