Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/30: Disposizioni esecutive della legge sui trapianti · 27 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 19Fedlex · Rapporto sui risultati
A MSchott la definizione delle indicazioni nell’allegato 1 sembra problematica per vari motivi. In primo luogo si tratta unicamente di casi tipici, mentre sono possibili altre indicazioni. In secondo luogo, a questo livello di concretizzazione è praticamente impossibile raggiungere un consenso sulle indicazioni pertinenti. In terzo luogo, qualsiasi elenco di questo tipo diventa subito obsoleto. In quarto luogo, l’elenco rispecchia un’inequivocabilità delle indicazioni solo apparente. È quindi prevedibile che la certezza del diritto non sia promossa con l’allegato 1 e che eventuali procedure di ricorso tenderanno a essere ostacolate. La definizione delle indicazioni dovrebbe quindi essere lasciata alle autorità che applicano il diritto e amministrano la giustizia. Per le controindicazioni mediche vale sostanzialmente lo stesso discorso come per le indicazioni.
Allegato 2
Per SGInf, un elenco nominale di questo tipo non rispecchia assolutamente la realtà clinica. Dalle controindicazioni ordinate secondo gli organi emergono in modo particolarmente spiccato l’inesattezza e l’arbitrarietà: perché una malattia infettiva non controllabile deve essere menzionata per il cuore, ma non per il polmone o il fegato? Santé e SVK accolgono favorevolmente il fatto che siano fissati chiaramente i criteri di esclusione per i trapianti. Bisogna però stare attenti a che i criteri siano formulati chiaramente, facilmente comprensibili e quindi anche il più possibile attuabili.
4.3 Ordinanza sugli xenotrapianti
Ingresso
ZH ritiene che nell’ingresso debba essere menzionato l’articolo 43 della legge sui trapianti, segnatamente per via dell’articolo 3 dell’ordinanza sugli xenotrapianti.
Sezione 2: Sperimentazioni cliniche Articolo 3 Requisiti tecnici e gestionali per il rilascio dell’autorizzazione
PS propone che per il rilascio di autorizzazioni per le sperimentazioni cliniche di xenotrapianto sia necessario il parere della commissione d’etica. EZEN chiede se non è previsto il coinvolgimento di commissioni d’etica.
Capoverso 2 lettera a
CFSB chiede di essere coinvolta e poter prendere posizione nella procedura di autorizzazione delle sperimentazioni cliniche di trapianto, come finora secondo l’articolo 23b dell’ordinanza concernente il controllo degli espianti.
Capoverso 2 lettere b e c
Gen ritiene che non sia molto utile utilizzare qui l’espressione “dignità della creatura” della legge sull’ingegneria genetica (LIG), difficile da definire. Si tratta di un concetto di protezione astratto, che non serve a chiarire la situazione (questa osservazione vale anche per gli art. 12 cpv. 2 lett. b e 27 cpv. 4 lett. d).
Articolo 4 Protezione delle persone incapaci di discernimento
Per TI, le regole di protezione sono dichiarative e poco realistiche, segnatamente le lettere b e c. Sarebbe preferibile il criterio dell’utilità diretta per il soggetto dello studio. PS annota che le prescrizioni di protezione proposte sono molto importanti e devono assolutamente essere rispettate. Manca però il coinvolgimento della commissione d’etica, che deve essere consultata prima di ogni sperimentazione.
Capoverso 1 lettera a
MSchott considera insolita l’espressione “stato mentale originario” e preferirebbe una formulazione basata sulla cura o l’alleviamento di una sofferenza mentale. Per CENU e ASSM, questa lettera è imprecisa perché si riferisce solo a persone che una volta erano capaci di discernimento.
Capoverso 1 lettera b
ZH dubita che il requisito di un comportamento “responsabile” da parte del soggetto dello studio dopo il ripristino dello stato mentale originario sia giuridicamente ammissibile alla luce della sua natura ipotetica.