Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/30: Disposizioni esecutive della legge sui trapianti · 27 pagine
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disciplinati. Secondo SSMI, molti procedimenti sono di responsabilità del medico curante, cosa che va detta nell’ordinanza. SGTHGC rileva che la persona competente del coordinamento locale non può assumersi la responsabilità delle donazioni multiorgano, che spetta al chirurgo. VS segnala una contraddizione tra le varie definizioni personali e funzionali del coordinamento locale. Per SSP è chiaro che l’informazione e la consultazione dei congiunti e l’accertamento della morte sono compiti che spettano ai medici e non possono essere delegati in nessun caso. Lo statuto dei coordinatori locali va quindi precisato.
Articolo 59 Compiti negli ospedali
AG, VS, GR e LU chiedono di formulare i requisiti delle persone competenti del coordinamento locale negli ospedali di prelievo in modo più conforme alla prassi e attuabile. Gli ospedali periferici non vedrebbero altrimenti nessun incentivo a impegnarsi nell’ambito del prelievo di organi. SGIM ritiene che il numero dei potenziali donatori di organi diminuirà ulteriormente se ogni ospedale con un reparto di terapia intensiva avrà anche bisogno di una persona per il coordinamento locale. Bisogna creare degli incentivi per indurre anche i piccoli stabilimenti a riconoscere l’importanza del sostegno alla donazione di organi. SVK e santé chiedono un complemento in cui si obblighi l’ospedale a verificare che l’assicurazione di cui all’articolo 13 sia stata stipulata.
Sezione 3: Protezione dei dati Articolo 60 Trattamento di dati personali
ASGMO appoggia le disposizioni concernenti la protezione dei dati. Per SVK e santé, l’articolo non è convincente in sé; propongono di disciplinare con chiarezza la trasmissione dei dati in funzione delle prestazioni degli assicuratori sociali, eventualmente con un rimando alla legge sull’assicurazione malattie (LAMal). BE rileva che la maggior parte dei centri di trapianto e degli ospedali cantonali fa parte degli organi cantonali secondo le leggi cantonali sulla protezione dei dati e annota che l’articolo 59 capoverso 6 della legge sui trapianti non è sufficiente come base giuridica per dichiarare integralmente applicabile la legge sulla protezione dei dati (LPD). Anche USB constata che gli ospedali e i centri cantonali continueranno a essere soggetti alle leggi sulla protezione dei dati cantonali e non alla legge federale.
Sezione 4: Registro delle cellule staminali Articolo 63 Compiti
Per motivi di sinergia, SBSC chiede di assumere il controllo postoperatorio dello stato di salute di tutti i donatori di cellule staminali del sangue conformemente alle direttive della World Marrow Donor Association (WMDA). La copertura dei costi deve essere disciplinata dall’ordinanza.
Articolo 64 Obbligo di notifica
SBSC rileva che la notifica periodica, almeno una volta al mese, dei donatori di cellule staminali esistenti non è possibile. Sarebbe invece opportuna una notifica unica completa.
Capitolo 9: Disposizioni penali Articolo 65
PS chiede una concretizzazione delle pene.
Capitolo 10: Disposizioni finali Articolo 66 Adeguamento degli allegati
SwissTx, H+, USZ, KSSG, SGAI, CAST, Insel e SGH ritengono che le ordinanze devono disciplinare gli adeguamenti necessari in futuro e propongono di inserire le disposizioni proposte in direttive, o eventualmente negli allegati, e non nel testo dell’ordinanza. Swisstransplant deve assumere la responsabilità di tutte le direttive in materia di medicina dei trapianti e fungere da promotore dei futuri adeguamenti.
Allegato 4 Test da eseguire e procedura in caso di esito reattivo del test all’HBV e all’HCV
Secondo SO e BL, i test riguardano tutti gli agenti infettivi e non solo l’HBV/HCV. SBSC intravede un problema specifico per le banche del sangue del cordone ombelicale e rileva che l’allegato 4 è contrario ai criteri della Foundation for the Accreditation of Cellular Therapy (FACT). SwissTx, H+, USZ, KSSG, SGAI, CAST, Insel e SGH annotano che questo allegato non è più attuale e presentano una proposta di modifica. Al numero 1.2 lettera a, SBSC rileva che la determinazione dell’antigene p24 dell’HIV contemporaneamente a quella del genoma virale HIV 1 è superflua per i donatori di cellule staminali del sangue.