Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/72: Introduzione del passaporto biometrico. Avamprogetto di revisione della legge e dell'ordinanza sui documenti d'identità dei cittadini svizzeri · 31 pagine
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4.3 Tecnologia e protezione contro le contraffazioni e la lettura non autorizzata (art. 2a cpv. 3 LDI, art. 14a cpv. 2 ODI)
Tre Cantoni (BL, JU, SO), cinque partiti (PCS, PPD, PLR PS, UDC) e quattro
organizzazioni (BBA, GDS, IPD, economiesuisse) ritengono fondamentale una tecnologia di protezione contro gli abusi e la lettura non autorizzata e in parte deplorano la mancanza di indicazioni su come s’intenda prevenire gli abusi. Anche l’EWK U esprime delle riserve in merito alla sicurezza della tecnologia.
Il PPD chiede che i produttori del chip garantiscano che i dati non possono essere
modificati o letti da terzi.
Tre Cantoni (BL, SO, ZG) e un’organizzazione (IPD) chiedono spiegazioni in merito alla tecnologia RFID (Radio Frequency Identification) e domandano se non si possono
impiegare tecnologie diverse, poiché ritengono che la RFID comporti dei rischi.
Un’organizzazione (BBA) rifiuta la tecnologia RFID (chip con antenna).
Due Cantoni (BL, SO) e un’organizzazione (IPD) chiedono spiegazioni su come il sistema di chiave pubblica (PKI, Public Key Infrastructure) protegga da abusi e da modifiche dello scopo del trattamento i dati sul chip.
Due Cantoni (BL, SO) e un’organizzazione (IPD) chiedono spiegazioni in merito alla tecnologia biometrica impiegata per le impronte digitali e/o la scansione dell’iride, tanto più che in questo settore diverse tecnologie non sono ancora sufficientemente elaborate.
Due Cantoni (BL, SO) e tre organizzazioni (GDS, IPD, BBA) ritengono insufficienti i rinvii alle norme dell’OACI e dell’UE e chiedono specificazioni dettagliate nell’ordinanza.
Tre Cantoni (BL, LU, SO) e un’organizzazione (IPD) chiedono che nella legge si indichi esplicitamente che nel chip si registrano solo i cosiddetti template (campione di un
elemento biometrico) e non i dati originali, poiché questi ultimi contengono informazioni supplementari che permettono ad esempio di trarre conclusioni su malattie del titolare. Ritengono inoltre che per l’identificazione non sia necessaria la registrazione dei dati originali. Anche l’UDC teme che si possano trarre conclusioni sullo stato di salute.