Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/72: Introduzione del passaporto biometrico. Avamprogetto di revisione della legge e dell'ordinanza sui documenti d'identità dei cittadini svizzeri · 31 pagine
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Un Cantone (JU) chiede che nell’ordinanza siano precisati numero e ubicazione dei centri di registrazione. Propone inoltre un centro di registrazione mobile, che potrebbe allo stesso tempo fungere da punto di controllo. Ciò permetterebbe ai cittadini che abitano nei Cantoni in cui non sono previsti centri di registrazione di non dover fare viaggi troppo lunghi.
Un Cantone (OW) deplora che non sia previsto alcun centro di registrazione nella Svizzera centrale e propone Lucerna come sede più idonea.
Un partito (Verdi) constata che a Ginevra non è previsto un centro di registrazione e si chiede se si tratti di una svista.
Un Cantone (TI) propone che, per evitare inutili attese, le persone si rechino al centro per la registrazione dei dati biometrici “dietro appuntamento” e propone di completare in tal senso l’articolo 17° cpv. 1 ODI.
Un’organizzazione (OSE) chiede che in occasione dell’introduzione definitiva del
passaporto biometrico si aumenti il numero dei centri di registrazione all’estero. Viste le distanze che, a seconda dei casi, i richiedenti devono percorrere in parte in condizioni difficili, tutte le rappresentanze svizzere dovrebbero essere in grado di registrare dati biometrici. In tal modo potrebbero allo stesso tempo ricevere le richieste e registrare i dati.
Due organizzazioni (USAM, VFS) respingono esplicitamente la proposta di effettuare la fotografia del viso nei centri di registrazione. La VFS rinvia agli Stati limitrofi, dove le fototessere effettuate dagli studi fotografici sono accettate come base per il passaporto biometrico. Le fototessere costituiscono un ramo d’affari importante per i commercianti di foto e la perdita di questo ramo ne metterebbe in questione l’esistenza. Se necessario, la VFS si dichiara pronta a svolgere una formazione per commercianti di foto e a creare un certificato in materia. L’USAM non capisce perché in Svizzera sia previsto un
disciplinamento che va oltre quello previsto nei Paesi limitrofi. L’esigenza di effettuare la fotografa nel centro di registrazione non è giustificabile e contraddice il principio di
sussidiarietà dell’attività dello Stato.