Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/72: Introduzione del passaporto biometrico. Avamprogetto di revisione della legge e dell'ordinanza sui documenti d'identità dei cittadini svizzeri · 31 pagine

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Un partito (PPD) chiede che i punti di controllo siano aperti ai cittadini anche al di fuori dei normali orari d’ufficio. Non è ammissibile che un lavoratore dipendente debba prendersi un giorno di vacanza per far controllare un prodotto che ha acquistato.

8.2 Sostituzione gratuita in caso di documento difettoso (art. 52 cpv.

1 ODI)

Sette Cantoni (BL, BE, GR, LU, NW, SO, VD), un partito (PPD) e un’organizzazione (IPD) chiedono espressamente la sostituzione gratuita in ogni momento di un documento d’identità difettoso, se non ne è responsabile il titolare. Non è giustificabile che il titolare debba assumersi la responsabilità per un documento d’identità che non funziona

perfettamente.

Due organizzazioni chiedono una proroga del termine per verificare difetti ad almeno 30 giorni in Svizzera (USS) e, a causa delle condizioni più difficili per recarsi al punto di controllo, ad almeno tre mesi all’estero (OSE).

Tre Cantoni (AI, UR, VS) e un’organizzazione (FUCP) non sono contrari a fissare un termine per la sostituzione gratuita, chiedono però che esso sia parificato al termine per effettuare il controllo del funzionamento del chip di cui all’articolo 27a capoverso 2 ODI. AI chiede inoltre che si distingua tra il termine per la notifica di un difetto di un documento d’identità normale e di un documento d’identità biometrico.

Un Cantone (BS) non si oppone di principio al diritto di sostituzione gratuita in caso di documento difettoso, chiede tuttavia chi debba assumersi i costi se il documento d’identità sostitutivo non viene rilasciato in tempo utile. Per BS non è inoltre chiara la procedura in caso di smarrimento del passaporto durante l’invio postale o se il titolare sostiene di non essere stato informato correttamente.

8.3 Sistema d’informazione per i servizi di controllo (art. 37a ODI)

Quattro Cantoni (BL, LU, NE, SO) e un’organizzazione (IPD) chiedono di precisare con quali misure tecniche e organizzative s’intendono garantire la protezione dei dati e dei diritti individuali dei cittadini, al fine di prevenire gli abusi.