Rapporto sui risultati

Consultazione 2006/45: Soppressione e semplificazione di autorizzazioni · 33 pagine

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dell’infiltrazione. Il mantenimento dell’autorizzazione consente ancora un controllo da parte dell’autorità pubblica sui metodi di smaltimento delle acque.

I Cantoni di SO e ZH non sono favorevoli poiché l’abolizione dell’autorizzazione causerebbe incertezza giuridica. I PGS non sono ancora uno strumento efficace per valutare il drenaggio delle acque nelle zone edificabili, in particolare nelle zone industriali e commerciali. Infatti, la valutazione del drenaggio delle acque nelle zone edificabili sarà sempre di competenza delle autorità e lo stesso vale per le vie di comunicazione. SO aggiunge che è importante, per le vie di comunicazione, non solo accertare che non siano inquinate le acque immesse, ma che non lo sia neanche il corso d’acqua in cui esse fluiscono. Secondo ZH, l’abolizione dell’autorizzazione non soddisfa neanche l' interesse privato, dato che la constatazione a posteriori dell’inadeguatezza di un sistema d’immissione di acque porta con sé ingenti costi di risanamento. Inoltre, l’abolizione dell’autorizzazione non consente di identificare i punti d’infiltrazione e le quantità d’acqua di scarico immesse. Per i servizi degli organi di protezione delle acque sarebbe più difficile, in caso d’inquinamento, identificare rapidamente i punti d’infiltrazione e intervenire con misure efficaci.

SZ non è favorevole perché, in base alla propria esperienza, i PGS dimostrano che la questione della capacità di deflusso dei ricettori naturali nella maggior parte dei casi non è considerata in funzione della profondità necessaria del bacino. Gli ingegneri preposti al controllo delle canalizzazioni non tengono abbastanza conto dei pericoli naturali. In passato, il Cantone SZ ha registrato in diversi punti, soprattutto nei piccoli corsi d’acqua e nei corsi d’acqua con fondale e argini naturali, inondazioni in seguito all’immissione di acque chiare attraverso delle condotte. Inoltre, in certe regioni il deflusso delle acque per infiltrazione avviene con metodi rudimentali. Nella prassi si è constatata anche la possibilità di far defluire le acque per infiltrazione contravvenendo a quanto indicato nei PGS.

UR cita l’articolo 7 capoverso 2 LPAc che, nell’attuale pratica, rappresenta una disposizione importante per assicurare la giusta esecuzione dei PGS. Inoltre, garantisce la protezione delle nappe freatiche, soprattutto in regioni in cui vi si attinge l’acqua potabile.

VD non è d’accordo, menziona in particolare l’imprecisione dei PGS per permettere il controllo delle immissioni di acque relativamente numerose a livello di bacino imbrifero (vi possono partecipare più comuni). L’autorizzazione in questione permette contemporaneamente al Cantone di disciplinare le condizioni d’immissione delle acque e di verificare che non vi siano possibilità d’infiltrazione. Inoltre, alcuni Comuni non hanno ancora predisposto un PGS.

L’UCS ricorda che il PGS e l’autorizzazione sono due elementi essenziali della LPAc. In realtà il PGS non garantisce l’importante aspetto dei controlli. Questi ultimi, tradotti in concreto in autorizzazioni, sono necessari perché le situazioni sono estremamente diverse sotto vari punti di vista. Inoltre, il PGS non è stato approvato in tutti i Comuni. Ci vorranno diversi anni d’esperienza con i PGS per poter prendere in considerazione l’eventuale abolizione dell’autorizzazione.

¾ Il PS ritiene che il rinvio ai PGS non sia sufficiente e crei incertezza giuridica. Infatti, la valutazione del drenaggio delle acque nelle zone edificabili e nelle vie di comunicazione sarà sempre di competenza delle autorità pubbliche e quindi soggetta ad autorizzazione.