Rapporto sui risultati

Consultazione 2006/45: Soppressione e semplificazione di autorizzazioni · 33 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 27Fedlex · Rapporto sui risultati

Osservazioni concernenti la cauzione

¾ Numerosi partecipanti ricordano la necessità di modificare l’ordinanza concernente gli emolumenti, le provvigioni e le cauzioni nell’ambito della legge sul collocamento (OEm-LC, RS 823.113) (AG, BS, LU, NE, SG, SH, TG, TI, PS, SIC Svizzera, USS, SwissPRM).

AG propone di diminuire le ore di lavoro da 60 000 a 40 000 e di aumentare la cauzione di 50 000 per ogni 40 000 ore di lavoro.

Secondo LU, le attuali cauzioni diventano superflue; l’articolo 38 LC dovrebbe pertanto essere modificato.

NE ritiene che per le imprese svizzere che forniscono personale a prestito e che intendono praticare l’attività di collocamento di personale straniero in Svizzera bisogna prevedere il deposito di una garanzia finanziaria analoga a quella richiesta oggigiorno alle imprese che vogliano ottenere l’autorizzazione federale all’esercizio dell’attività di fornitura di personale a prestito.

SG propone di aumentare le cauzioni in funzione delle ore di lavoro; si sa per esperienza che, in caso di fallimento di un’impresa, l’importo previsto attualmente è insufficiente.

SH e TG propongono le seguenti cauzioni:

fino a 40 000 di lavoro: 50 000 franchi; da 40 000 a 80 000 ore di lavoro: 100 000 franchi; a partire da 80 000 ore: 150 000 franchi.

In caso di fallimento dell’impresa, il disciplinamento attuale, in effetti, permette di compensare solo una minima parte del danno; la situazione del lavoratore migliora soltanto grazie all’indennità per insolvenza.

Secondo il PS e il TI, la diminuzione delle cauzioni è in contraddizione con l’auspicio di garantire una sufficiente protezione ai lavoratori. TI propone di fissare gli importi, almeno minimo e massimo, in funzione del tipo d’attività dell’impresa.

SIC Svizzera e USS attirano l’attenzione sulla necessità di mantenere l’obbligo di versare cauzioni, perché questo strumento di protezione efficace contro i prestatori di personale poco sei garantisce anche il diritto al salario dei lavoratori temporanei. La soppressione dell’autorizzazione federale ha infatti come conseguenza l’eliminazione della cauzione di 50 000 franchi.

SwissPRM chiede di mantenere la cauzione di 50 000 fino a un tetto di 40 000 ore di lavoro e di innalzarla a 100 000 franchi dalle 40 000 in su, in modo di proteggere il dipendente in caso di dichiarata insolvenza dell’impresa che fornisce personale in prestito.