Rapporto sui risultati
Consultazione 2006/45: Soppressione e semplificazione di autorizzazioni · 33 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 24Fedlex · Rapporto sui risultati
Personale a prestito
Riepilogo dei risultati
Favorevoli Favorevoli con riserva Contrari
Cantoni AG, AR, BE, BL, BS, GE, GR, JU, LU, NE FR, SG, TG, TI, UR, VS,
NW, OW, SG, SH, SO, SZ, VD, ZH
Partiti PPD, PLS, PS, UDC
Ass. mantello di SAB, UCS, CHComuni
Comuni, città e regioni di montagna
Associazioni mantello SIC Svizzera, UPS, USAM, USS
dell’economia
1
Altri Camera di commercio di Zurigo, Camera di Centre patronal 14 piccole imprese IT , SSIC,
commercio e industria del Vallese, FSM, swissstaffing
FST, hôtellerie suisse, swissPRM, AUSL
I risultati in dettaglio
Parere sul progetto (osservazioni generali, pro o contro il mantenimento dell’autorizzazione cantonale e federale)
¾ AR, BS, LU, VD, ZH e AUSL notano che la rinuncia all’autorizzazione federale supplementare semplifica una procedura doppia. Inoltre, AR, BS, LU e ZH affermano che le imprese di collocamento registreranno risparmi di tempo e denaro e che l’autorità loro interlocutrice è chiaramente definita. Non vi sono, invece, risparmi di tempo per gli organismi cantonali responsabili delle autorizzazioni.
¾ Il PS è favorevole. Il mantenimento dell’autorizzazione federale obbligatoria per le imprese che vogliono prendere in prestito personale proveniente dall’estero non è più giustificato. La serietà di tali imprese è controllata mediante la dichiarazione cantonale obbligatoria e le imprese devono rispettare le leggi straniere in materia.
¾ La Camera di commercio di Zurigo sottolinea che il progetto contribuisce ad accelerare la creazione d’imprese.
¾ Secondo il Centre patronal, il mantenimento dell’autorizzazione cantonale (art. 12 LC) non servirebbe a prevenire gli abusi, che si verificano già oggi. I problemi constatati impongono controlli regolari.
¾ SIC Svizzera chiede il mantenimento dell’autorizzazione a livello federale.
¾ SIC Svizzera e l’USS sono del parere che le attività transfrontaliere debbano essere disciplinate dalla Confederazione. Con l’autorizzazione ottenuta da un Cantone, un’impresa di lavoro temporaneo potrebbe ricercare del personale in tutto lo spazio europeo e offrirlo in prestito ovunque in Svizzera. In virtù della divisione dei compiti per il principio del federalismo, il disciplinamento dei compiti internazionali non appartiene ai Cantoni bensì alla Confederazione.
1 Un parere firmato da 14 piccole imprese operanti nel settore IT.