Rapporto sui risultati

Consultazione 2006/45: Soppressione e semplificazione di autorizzazioni · 33 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 29Fedlex · Rapporto sui risultati

Conferenza consultiva del 20 settembre 2006

Partecipanti

Unione sindacale svizzera (USS); Swissstaffing; Società Svizzera degli Impresari-Costruttori (SSIC) ; Associazione degli uffici Svizzeri del Lavoro (AUSL); SIC Svizzera; Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) e Unione svizzera degli imprenditori.

Si tratta, nel caso specifico, di operatori che svolgono un ruolo centrale nel campo del collocamento privato e della fornitura di personale a prestito.

Parere degli operatori del collocamento privato

L’USAM è favorevole in linea di massima a qualsiasi sgravio amministrativo a beneficio degli artigiani e aggiunge che l’importante è che la riforma sia poi messa in pratica. Per quanto concerne il collocamento, una semplificazione della pratica non è auspicabile, visto che non c’è nessuna esigenza di cambiamento.

Swissstaffing constata che l’istituzione di un registro anche per gli operatori esteri è discriminatoria per le imprese svizzere di collocamento, dato che le imprese estere non sono sottoposte alle stesse norme di legge. L’iscrizione al registro non costituisce un vero sgravio rispetto all’autorizzazione e non è desiderata dal mercato. L’onere amministrativo per il ramo è sopportabile, quindi non sono necessari cambiamenti.

L’Unione svizzera degli imprenditori è sulla stessa linea degli altri pareri.

L’USS non ritiene necessario un intervento. Ci si dovrebbe innanzi tutto domandare se il registro possa recare uno sgravio. Non è necessario cambiare il sistema attuale.

Anche SIC Svizzera approva la prassi attuale, che si è dimostrata soddisfacente, e non vuole rinunciare all’autorizzazione obbligatoria. Vede una semplificazione al massimo nel fatto che la procedura d’autorizzazione resta competenza del SECO.

L’AUSL non creerebbe difficoltà al SECO in caso d’abbandono della procedura d’autorizzazione a livello cantonale, ma segnala che si porrebbe il problema di un’autorità di sorveglianza indipendente.

Parere degli operatori per la fornitura di personale a prestito

Swissstaffing è favorevole al mantenimento della facoltà di rilascio dell’autorizzazione alla Confederazione affinché le imprese sono siano esposte all’arbitrio di 26 Cantoni. Riguardo alle semplificazioni, si pronuncia contro l’istituzione di un obbligo legale di approvazione dei contratti. La semplificazione nel campo della locazione del personale all’estero dovrebbe applicarsi soltanto ai primi 15 Paesi membri dell’UE. Se si abolisse l’autorizzazione obbligatoria per l’estero, ne conseguirebbe un deplorevole cambiamento di prassi per i dieci nuovi membri dell’Unione.

L’USS prevede un onere maggiore per le imprese se l’autorizzazione fosse disciplinata soltanto a livello cantonale, motivo per cui predilige l’opzione federale. Giudica altrettanto ragionevole il disciplinamento in vigore concernente le cauzioni, in quanto permette di tenere le “pecore nere” lontane dal mercato.