Rapporto sui risultati

Consultazione 2006/45: Soppressione e semplificazione di autorizzazioni · 33 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 18Fedlex · Rapporto sui risultati

¾ Diversi partecipanti alla consultazione sottolineano i potenziali pericoli che ne deriverebbero nei campi d’attività cosiddetti sensibili, quali quelli degli artisti, dei cabarettisti, delle indossatrici e delle manifestazioni in questo ambito (AG, GE, NE, SH, TG, TI, VD, VS, FIZ, ISI, AUSL).

SH, TG e l’AUSL chiedono che in questi campi sensibili sia mantenuta l’autorizzazione cantonale. TG propone di vietare o di limitare i servizi di collocamento per queste attività. L’AUSL chiede maggiore severità per gli obblighi delle imprese di collocamento (art. 7 cpv. 4 LC).

NE non vuole la soppressione dell’autorizzazione federale per il collocamento delle persone partecipanti a rappresentazioni artistiche o a manifestazioni analoghe e per il collocamento di personale straniero.

AG propone che l’autorizzazione obbligatoria sia abolita solo per alcuni settori d’attività, quali il collocamento di personale quadro, il settore informatico, bancario e assicurativo. Per le attività cosiddette sensibili AG propone un’autorizzazione obbligatoria oppure un’intensificazione delle ispezioni da parte delle autorità competenti.

VD propone di prendere in esame l’esclusione di questa liberalizzazione nel campo del collocamento di artisti di cabaret. In particolare, fa riferimento alla possibile confusione tra collocatore e datore di lavoro, all’applicazione dell’articolo 7 capoverso 4 LC in relazione ai conflitti d’interesse e alla lotta contro il traffico di esseri umani.

VS vorrebbe che si mantenesse un certo controllo sul collocamento degli artisti di cabaret mediante l’autorizzazione obbligatoria, a causa degli abusi nel rilascio di permessi di lavoro. Chiede pertanto che si prevedano procedure operative chiare e rapide per la cancellazione dal registro delle imprese abilitate a svolgere attività di collocamento.

¾ Diversi sottolineano che questa proposta avrà l’effetto di discriminare le imprese di collocamento residenti in Svizzera rispetto a quelle straniere (PPD, SIC Svizzera, UPS, USS, ASCO, ISI, SSIC, Swissstaffing, SFM, smv).

FR, PPD, USS, ASCO, ISI, SFM e smv chiedono lo stesso trattamento (apertura reciproca) per le imprese di collocamento dei paesi dell’UE e dell’AELS. La liberalizzazione prevista costituisce un’apertura unilaterale del mercato.

SSIC, Swissstaffing e UPS ricordano inoltre l’articolo 39 LC (disposizioni penali), non applicabile alle imprese di collocamento estere.

SSIC aggiunge che gli argomenti presentati nel rapporto esplicativo circa l’impossibilità di controllare le attività di collocamento effettuate via Internet non giustificano l’abolizione delle autorizzazioni.

¾ SO non è d’accordo; se è favorevole al principio di voler semplificare le autorizzazioni, non approva però la nuova procedura proposta. SO auspica che l’autorizzazione cantonale sia mantenuta.

¾ Secondo l’UPS, la questione del collocamento in Svizzera di personale reclutato all’estero da agenzie operanti nei paesi dell’UE e dell’AELS non va collegata alla libera