Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/109: 05.309 Iniziativa cantonale del Cantone di Berna. Differenziazione dell'imposta sugli autoveicoli · 26 pagine
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La diminuzione del consumo di carburante prevista in seguito all’introduzione del modello proposto ha ripercussioni anche su altre imposte, in particolare sull’imposta sugli oli minerali (supplemento fiscale compreso), sulla tassa di importazione sui carburanti e sull’imposta sul valore aggiunto riscossa sui carburanti. La riduzione delle emissioni di CO2 pari in media a 200 000 tonnellate all’anno corrisponde a una riduzione del consumo di carburante di circa 83 milioni di litri. Indipendentemente dal prezzo dei carburanti, questa riduzione determinerà una riduzione delle entrate derivanti dall’imposta sugli oli minerali (supplemento fiscale e tassa d’importazione compresi) di circa 62 milioni di franchi all’anno. Diminuiranno inoltre gli introiti provenienti dall’IVA, che dipendono dal prezzo dei carburanti: prendendo come base il prezzo medio dei carburanti nel mese di ottobre 20089, la diminuzione sarà di circa 12 milioni di franchi.
Quanto all’imposta sul valore aggiunto riscossa sui veicoli acquistati, l’imposta sugli autoveicoli rappresenta una parte della base di calcolo per l’imposta sul valore aggiunto secondo gli articoli 33 e 76 della legge del 2 settembre 199910 concernente l’imposta sul valore aggiunto (LIVA). Se come previsto l’imposta sugli autoveicoli raddoppierà, sul maggior gettito a destinazione vincolata, pari a circa 350 milioni, sarà dovuta anche l’imposta sul valore aggiunto. Se, come si deve di principio presumere, l’aumento dell’imposta sugli autoveicoli verrà riversato integralmente sui prezzi di vendita degli autoveicoli, le maggiori entrate a titolo di imposta sul valore aggiunto ammonteranno, in base a una mera stima contabile, a oltre 25 milioni di franchi l’anno. Pur essendo difficile stimare se e come commercianti e acquirenti compenseranno l’aumento dei prezzi degli autoveicoli e il bonus, nel complesso sono tuttavia attese maggiori entrate a titolo di imposta sul valore aggiunto.
Per il tramite di armasuisse, la Confederazione acquista per il proprio fabbisogno circa 500 autovetture l’anno. L’aumento dell’imposta renderebbe tali acquisti più cari. Peraltro, esistono già istruzioni sui principi ecologici applicabili all’acquisto di veicoli dell’Amministrazione, e quindi anche la stessa Confederazione potrebbe beneficiare del versamento di bonus acquistando un maggior numero di autoveicoli adeguati.
Per quanto riguarda le varianti A e B, si rimanda a quanto esposto al capitolo 3.1.
4.1.2 Ripercussioni in termini di personale
Poiché tutti gli autoveicoli continueranno a essere tassati in base alla nuova aliquota unitaria, sostanzialmente non ne deriva un maggior onere al momento della tassazione, né per l’autorità fiscale (Amministrazione delle dogane) né per il contribuente.
Il modello del bonus provoca di per sé sia costi di personale sia costi di transazione. Tali costi dipendono direttamente dal numero di autoveicoli promossi. Supponendo una quota di mercato pari al 25 per cento, sulla base delle cifre relative alle vendite del 2007 gli autoveicoli promossi sarebbero presumibilmente circa 75 000.
Un onere massimo equivalente a 14 posti permanenti risulta dai seguenti compiti:
9 Fonte: Ufficio federale di statistica, Indice nazionale dei prezzi al consumo. Le stime si fondano su una miscela di carburanti composta al 30 % di diesel (2,03 franchi al litro) e al
70 % di benzina senza piombo 95 e 98 (1,84 franchi al litro).
10 RS 641.20