Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/109: 05.309 Iniziativa cantonale del Cantone di Berna. Differenziazione dell'imposta sugli autoveicoli · 26 pagine

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I Comuni non sono toccati dalla misura.

Sull’acquisto di nuovi autoveicoli da parte dei Cantoni e dei Comuni per uso proprio, il sistema di bonus ha gli stessi effetti previsti per le persone private, le ditte e la Confederazione.

4.3 Ripercussioni sull’economia

4.3.1 Ripercussioni di ordine generale

Le emissioni dei veicoli hanno conseguenze negative su terzi. I bonus destinati a indurre gli acquirenti di veicoli nuovi all’acquisto di modelli a maggior efficienza energetica e a minore livello di emissioni riducono le esternalità del traffico. L’introduzione di tali incentivi attua il principio di causalità.

Il modello del bonus è uno strumento dell’economia di mercato. Il meccanismo dei prezzi mantiene la propria efficacia e di conseguenza le prevedibili distorsioni del mercato sarebbero di minima entità.

A fronte di costi amministrativi pari a 4,2 milioni di franchi, l’efficacia della misura è valutabile a 21 franchi per tonnellata di CO2 evitata. In virtù della neutralità finanziaria, la misura non comporta altri costi. Questi costi non includono i risparmi di carburante, pari a circa 160 milioni di franchi all’anno. Rispetto ad altre misure interne per la riduzione delle emissioni di CO2, i costi sono molto bassi. I certificati di emissione negoziati alla Borsa europea delle emissioni costano oggi circa 35 franchi per tonnellata di CO2.

Oltre a queste ripercussioni concrete, si possono distinguere ulteriori conseguenze a livello di economia in generale: ripercussioni indirette e ripercussioni sul piano macroeconomico. Tali conseguenze si verificano all’interno del mercato oppure al suo esterno.

4.3.2 Ripercussioni all’interno del mercato delle autovetture nuove

L’auspicato cambiamento del parco veicoli nuovi si ripercuote nella quota di mercato delle categorie A e B, oggetto dell’incentivazione. Grazie al bonus, tale quota può essere aumentata di circa il 5 per cento per i veicoli della categoria A e di circa il 2 per cento per quelli della categoria B. Ciò corrisponde a un aumento medio delle vendite, grazie alle misure adottate, di circa 15 000 veicoli A e 5 500 veicoli B all’anno. Questo aumento va principalmente a scapito delle categorie da C a E. Le categorie peggiori (F e G) non sono toccate.

Inoltre, a lungo termine, sul fronte della domanda potranno rivelarsi utili pertinenti azioni che riguardano anche segmenti di clientela caratterizzati da una minore elasticità dei prezzi:

− creazione di norme all’acquisto di veicoli: i sistemi di incitamento segnalano i comportamenti «positivi» e quindi socialmente apprezzati (prestigio);

− modifica della struttura delle preferenze: gli acquirenti di autoveicoli collegano spesso, erroneamente, un basso consumo di carburante con veicoli di scarso valore o di scarsa utilità. Gli incentivi finanziari dello Stato contribuiscono a cambiare questa percezione;