Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/40: Revisione del Codice civile (autorità parentale) e del Codice penale (art. 220) · 31 pagine
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giudice attribuire il diritto di custodia a un genitore. Se i genitori condividono la custodia del figlio e uno di essi desidera porre fine a tale condivisione, il giudice attribuisce la custodia a un genitore in funzione del bene del figlio.
Se i genitori non sono uniti in matrimonio l’autorità parentale compete alla madre. I genitori possono tuttavia chiedere l’esercizio in comune in caso di convivenza. Se non convivono, i genitori possono regolare mediante convenzione l’esercizio dell’autorità parentale in generale oppure il diritto di custodia e il diritto di visita in particolare.
Belgio
In caso di divorzio l’esercizio dell’autorità parentale compete congiuntamente a entrambi i genitori, che convivano o no, a meno che il giudice non abbia deciso altrimenti. I genitori devono accordarsi sull’organizzazione della custodia del figlio e sulle decisioni importanti che lo concernono. In assenza di un tale accordo o se esso è contrario all’interesse del figlio, il giudice può attribuire l’autorità parentale esclusivamente al padre o alla madre. Il genitore privato dell'autorità parentale ha il diritto di intrattenere relazioni personali con il figlio.
I genitori non coniugati esercitano insieme l’autorità parentale, che convivano o no, se la filiazione è stata accertata. Il giudice può attribuire l’esercizio esclusivo dell’autorità parentale a un unico genitore, come in caso di divorzio.
Francia
Di principio dopo il divorzio i genitori continuano a esercitare in comune l'autorità parentale. Il giudice può tuttavia attribuire l’esercizio dell’autorità parentale a un solo genitore se l’interesse del figlio lo impone. Il genitore privato dell’autorità parentale ha un diritto di visita e un diritto a essere informato sulle scelte importanti concernenti la vita del figlio.
Anche se i genitori non sono uniti in matrimonio il principio è quello dell’autorità parentale congiunta, che essi convivano o no. Tuttavia tale principio non si applica se la filiazione è già accertata nei confronti di un genitore, ma l’altro genitore non ha riconosciuto il figlio nell’anno di nascita oppure se la filiazione è stata accertata da un giudice che però non accorda al genitore in questione l’autorità parentale. In questi casi soltanto il genitore la cui filiazione è stata accertata detiene l’autorità parentale. I genitori possono tuttavia convenire, mediante dichiarazione congiunta dinanzi al cancelliere capo del «Tribunal de grande instance», di esercitare in comune l’autorità parentale. L’esercizio in comune dell’autorità parentale può altresì essere sancito da una decisione del giudice per le questioni famigliari.
Italia
In caso di divorzio i genitori restano titolari dell’autorità parentale. L’esercizio dell’autorità parentale compete tuttavia esclusivamente al genitore che detiene la custodia del figlio. Le decisioni di grande importanza per il figlio sono comunque prese congiuntamente dai genitori. Il genitore che non esercita l’autorità parentale ha il diritto e il dovere di provvedere all’educazione del figlio. Può adire un giudice se ritiene siano state prese decisioni contrarie all’interesse del figlio.