Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/40: Revisione del Codice civile (autorità parentale) e del Codice penale (art. 220) · 31 pagine
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Andrea Büchler e Heidi Simoni è stato svolto presso 2112 genitori divorziati di Zurigo, Basilea Città e Basilea Campagna.
Risulta che l’86 per cento dei genitori interpellati si ripartisce i compiti genitoriali secondo il modello tradizionale, indipendentemente dall’attribuzione dell’autorità parentale. Nel caso dei genitori con autorità parentale congiunta, soltanto il 16 per cento condivide la responsabilità parentale e la custodia dei figli nella vita quotidiana.
Se l'autorità parentale è detenuta soltanto dalla madre, il 75 per cento dei padri con diritto di visita vorrebbe una sua diversa attribuzione, contro appena il 10 per cento delle madri titolari della custodia del figlio. Se i genitori hanno optato per l'autorità parentale congiunta con una ripartizione tradizionale dei compiti, soltanto il 9 per cento dei padri con diritto di visita e il 29 per cento delle madri che detengono la custodia desidera l’attribuzione dell’autorità parentale a un solo genitore.
1.4 Diritto comparato e rapporto con il diritto internazionale
1.4.1 Diritto comparato
In Europa si assiste a un’evoluzione tesa a migliorare la situazione giuridica del padre, anche quando non è unito in matrimonio con la madre. In generale i legislatori europei privilegiano l’esercizio in comune dell’autorità parentale, sia per i genitori divorziati sia per quelli non coniugati. Le modalità di tale esercizio in comune divergono tuttavia considerevolmente a seconda dei Paesi.
Germania
L’esercizio in comune dell’autorità parentale è mantenuto in caso di divorzio. In comune i genitori detengono anche il diritto di custodia. Il giudice può porre fine all’autorità parentale congiunta in due casi: su richiesta comune dei genitori (ma il figlio con più di 14 anni può impedirlo segnalando la propria opposizione) o se l’interesse del figlio lo impone. Per evitare eterni conflitti tra i genitori quanto all’esercizio dell’autorità parentale, la legge prevede una condivisione delle competenze. L’accordo di entrambi i genitori è quindi necessario per le decisioni di grande importanza per il figlio. Per contro, il genitore titolare della custodia di fatto ha il diritto di prendere da solo le decisioni di tutti i giorni.
I genitori non uniti in matrimonio detengono l’autorità parentale comune su dichiarazione congiunta fatta prima o dopo la nascita dinanzi a un notaio o all’Ufficio della gioventù. L’attribuzione dell’autorità parentale congiunta non è subordinata a un’eventuale convivenza dei genitori. L'autorità che riceve la dichiarazione non è competente per valutarne l'opportunità; è semplicemente tenuta a procedere alla sua registrazione. Non esamina nemmeno se l'autorità parentale congiunta sia conforme all’interesse del figlio. Se i genitori non hanno fatto una dichiarazione congiunta, l'autorità parentale spetta unicamente alla madre. Il padre ha il diritto di intrattenere relazioni personali con il figlio.
Austria
I genitori conservano l’autorità parentale congiunta dopo il divorzio. Devono stabilire in una convenzione presso quale genitore vivrà il figlio. Questo genitore detiene il diritto di custodia. La convenzione deve essere omologata dal giudice. Se i genitori non stipulano una convenzione o se essa non è conforme al bene del figlio, spetta al