Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/24: Ordinanza sui decolli e gli atterraggi di aeromobili fuori degli aerodromi (Ordinanza sugli atterragi esterni, OAEs) · 28 pagine

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3 Conseguenze

Conseguenze finanziarie

I piloti privati e le imprese aeronautiche non dovranno più farsi carico degli emolumenti relativi alle autorizzazioni annuali per effettuare atterraggi esterni, dato che queste sono state soppresse.

La riscossione di emolumenti in caso di rilascio di autorizzazioni eccezionali non è una novità. Infatti, nel quadro della regolamentazione attuale sono già prelevati emolumenti per le autorizzazioni eccezionali rilasciate dal Dipartimento.

Le imprese aeronautiche dovranno far fronte a nuovi oneri finanziari legati alle autorizzazioni eccezionali rilasciate in base agli articoli 23 e 32 (restrizioni nelle zone protette).

Nell’insieme si può affermare che l’entrata in vigore dell’OAEs non comporterà un aumento del carico finanziario per le imprese aeronautiche. Tuttavia, soltanto l’applicazione pratica dell’ordinanza consentirà di tracciare un bilancio preciso.

Conseguenze per il personale

Con la soppressione delle autorizzazioni per effettuare atterraggi esterni (circa 480 all’anno) diminuirà il carico di lavoro dell’UFAC. Per contro, la delega all’UFAC delle autorizzazioni eccezionali, di cui all’articolo 11, comporterà un carico supplementare di lavoro. Già in base al regime attualmente in vigore l’UFAC prepara le autorizzazioni all’attenzione del DATEC. Anche in relazione all’applicazione degli articoli 23 e 32 (restrizioni nelle zone protette) aumenterà la mole di lavoro in seno all’UFAC, tuttavia, la sua entità sarà presumibilmente modesta, dato che le autorizzazioni eccezionali di cui all’articolo 32 dovranno essere rilasciate possibilmente in modo generale. Complessivamente, l’entità del carico lavorativo connesso agli atterraggi esterni dovrebbe aggirarsi ai livelli attuali. Nella prima fase dopo l’entrata in vigore dell’OAEs, finché non si instaurerà una certa routine, è probabile un supplemento di lavoro (rilascio di informazioni, rodaggio delle procedure). In particolare, un onere supplementare sarà connesso all’elaborazione dei principi per il rilascio delle autorizzazioni eccezionali (art. 11 e 32), che avverrà d’intesa con l’UFAM e l’ARE. Riassumendo, si può affermare che per il Dipartimento il carico di lavoro diminuirà leggermente, mentre per l’UFAC resterà al livello attuale. Pertanto, non ci saranno ripercussioni a livello di effettivo di personale.

I Cantoni dovranno far fronte a un carico supplementare di lavoro per via delle domande di autorizzazione edilizia che riceveranno in relazione a costruzioni e impianti sulle aree di atterraggio esterne. In particolare, saranno interessati quei Cantoni finora sprovvisti di procedura di autorizzazione in materia.

Conseguenze per il settore aeronautico

L’ordinanza tiene conto, in ampia misura, degli interessi del settore aeronautico e delle associazioni di tutela. Per il settore aeronautico, ciò significa dover accettare determinate restrizioni, in particolare quelle connesse alle zone protette e quelle di natura temporale e geografica. Le imprese aeronautiche mantengono tuttavia una certa flessibilità nell’ambito dei voli a scopo di lavoro, grazie alla possibilità di ottenere il rilascio di autorizzazioni eccezionali secondo gli articoli 11 e 32. Inoltre, nell’ambito di tali voli, si rinuncia al divieto di effettuare atterraggi esterni durante la pausa meridiana. I voli d’istruzione continueranno ad essere retti da una regolamentazione poco restrittiva, eccezion fatta per gli atterraggi esterni nelle aree