Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/46: Rapporto esplicativo e avamprogetto relativi alla modifica del Codice penale svizzero e del Codice penale militare per l'attuazione dell'articolo 123b della Costituzione federale sull'imprescrittibilità dei reati di pornografia infantile · 28 pagine
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In francese, una persona impubere è «une personne qui n’a pas encore l’âge de la puberté» e la pubertà è considerata il «passage de l’enfance à l’adolescence» o l’«ensemble des modifications physiologiques s’accompagnant de modifications psychiques, qui font de l’enfant un être apte à procréer (apparition des caractères sexuels secondaires, des règles)»55. In tedesco invece la pubertà è definita come la «Entwicklungsphase, die zur Geschlechtsreife des jugendlichen Menschen führt»56. Infine in italiano è «impubere» colui «che non ha ancora raggiunto la pubertà», e la pubertà è considerato il «periodo della vita, compreso tra i 10 e 15 anni, in cui hanno inizio le funzioni sessuali e si sviluppano i caratteri sessuali secondari»57. Stando a tali definizioni, qualificabili di «comuni», un fanciullo è impubere fintanto che non ha iniziato il processo di trasformazione che gli darà la possibilità di procreare. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non è dunque quest’ultimo criterio che consente di tracciare una linea netta tra fanciulli impuberi e puberi, bensì l’apparire dei primi cambiamenti. Interessante a tal proposito sottolineare che soltanto il dizionario italiano propone un intervallo temporale durante il quale si svolge tale fase della vita, ossia tra i 10 e 15 anni. Questo primo esame terminologico non consente tuttavia di stabilire un intervallo di tempo sufficientemente preciso da utilizzare nell’ambito del diritto penale, motivo per cui è indispensabile ricorrere alla letteratura scientifica che si occupa dello sviluppo dell’individuo.
Nel testo di Falkner/Tanner58, considerato di riferimento in materia, si menzionano le seguenti caratteristiche che contraddistinguono la pubertà: (1) lo scatto di crescita, (2) lo sviluppo delle gonadi59, (3) lo sviluppo degli organi sessuali secondari, (4) il cambiamento nella costituzione fisica e (5) lo sviluppo del sistema cardio-respiratorio. Nei vari individui, tali cambiamenti non iniziano al medesimo momento e possono protrarsi più o meno a lungo nel tempo. Studi recenti tendono a evidenziare che variano a dipendenza della razza, etnia, ambiente, situazione geografica e alimentazione. Ciò nonostante l’età media della pubertà varia in misura minima da un Paese all’altro, e nei Paesi occidentali la differenza in genere non supera l’anno60. Infine, è solitamente condiviso che la pubertà delle ragazze inizia da uno a due anni prima di quella dei maschi e si svolge sull’arco di un periodo più breve. Fermo restando quanto precede e sulla base di numerosi studi effettuati in materia, è possibile ritenere che la pubertà, ossia il periodo che va dal manifestarsi dei primi segni della pubertà alla possibilità di procreare, si situa mediamente tra il nono e il quattordicesimo anno di vita per le femmine, e tra il decimo e il diciassettesimo anno di vita per i maschi. Va pure precisato che con l’avvicendarsi delle generazioni la pubertà tende a iniziare prima61.
Combinando la definizione «ampiamente diffusa» della pubertà con gli esiti delle ricerche scientifiche, è possibile stabilire che una persona è impubere quando non ha ancora iniziato il processo della pubertà, processo che prende avvio verso l’età di nove anni per le femmine e verso gli undici anni per i maschi. Dal momento che è manifestamente iniquo tutelare più a lungo i maschi rispetto alle ragazze e tenuto conto del risultato dell’interpretazione letterale, occorre rendere imprescrittibili i reati contro l’integrità sessuale dei fanciulli (maschi e
55 Le Nouveau Petit Robert, Parigi: Le Robert 2008, evidenziato dall’autore.
56 Deutsches Universalwörterbuch, 4a ed., Mannheim/Lipsia/Vienna/Zurigo 2001, evidenziato dall’autore.
57 Dizionario della Lingua Italiana, Milano: Rizzoli Larousse 2003, evidenziato dall’autore.
58 W. Marshall/J. Tanner, Human growth, A comprehensive treatise, 2a ed., vol. 2, Postnat growth, Neurobiology, F. Falkner/J.M. Tanner (ed.), New York Londra 1986, pag 171 segg.
59 Le gonadi sono ghiandole sessuali che producono i gameti (ossia gli ovuli per la donna e gli spermatozoi per l’uomo).
60 M. Hermann-Giddens/L. Wang, Secondary sexual characteristics in boys, in: Archives of pediatrics & adolescents medicine, 2001, vol. 155, pag. 1022; perizia collettiva condotta e pubblicata dall’Inserm, Croissance et puberté, Evolutions séculaires, facteurs environnementaux et génétiques, Parigi 2007, pag. 50 segg.
61 Cfr. W. Marshal/J. Tanner, op. cit. (nota 58); M. Hermann-Giddens/L. Wang, op. cit. (nota 60); L. S. Neinstein/F. Kaufmann, Adolescent health care: a practical guide, Filadelfia 2008; perizia collettiva condotta e pubblicata dall’Inserm (nota 60), pag. 48.