Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/46: Rapporto esplicativo e avamprogetto relativi alla modifica del Codice penale svizzero e del Codice penale militare per l'attuazione dell'articolo 123b della Costituzione federale sull'imprescrittibilità dei reati di pornografia infantile · 28 pagine

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Fondandosi su tale analisi e tenendo sempre presente che l’obbiettivo dell’iniziativa è di dare più tempo alle vittime di gravi traumi e di applicare l’imprescrittibilità soltanto ai reati più gravi, un reato è da considerarsi imprescrittibile ai sensi dell’articolo 123b Cost. unicamente se (1) è grave, (2) consiste in un atto sessuale ed (3) è commesso su un fanciullo. Applicando i criteri appena menzionati, l’imprescrittibilità va applicata ai reati seguenti:

- articolo 187 numero 1 CP (atti sessuali con fanciulli): è il reato che corrisponde maggiormente al testo dell’articolo 123b Cost., poiché tutela in modo specifico lo sviluppo sessuale dei fanciulli. Punisce sia gli atti sessuali implicanti un contatto diretto fisico tra l’autore e la vittima sia quelli che utilizzano la vittima o ne fanno una spettatrice;

- articolo 189 CP (coazione sessuale): tutela la libertà di autodeterminazione in materia sessuale. Essendo questo bene giuridico protetto diverso da quello tutelato dall’articolo 187 CP, sussiste un concorso ideale tra le due norme70;

- articolo 190 CP (violenza carnale): è un caso speciale dell’articolo 189 CP poiché la vittima può essere esclusivamente di sesso femminile. Anche per questa disposizione sussiste un concorso ideale con l’articolo 187 CP;

- articolo 191 CP (atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere);

- articolo 192 CP (atti sessuali con persone ricoverate, detenute od imputate);

- articolo 193 CP (sfruttamento dello stato di bisogno).

La dottrina dominante ritiene che gli articoli 192 e 193 CP siano assorbiti dall’articolo 187 numero 1 CP anche se proteggono beni giuridici diversi. Conseguentemente è superfluo inserirli nell’elenco dei reati imprescrittibili71. L’articolo 191 CP invece deve figurarvi poiché, secondo il Tribunale federale, sussiste un concorso ideale tra questa disposizione e l’articolo 187 CP nel caso in cui il fanciullo è incapace di discernimento a ragione della sua età72.

Per applicare sempre in modo coerente i criteri menzionati, occorre escludere dal campo di applicazione dell’imprescrittibilità i reati seguenti:

- articolo 122a AP-CP (mutilazione di organi genitali femminili): tale reato si riferisce a una lesione dell’integrità corporale, per cui non rientra negli scopi perseguiti dall’articolo 123b Cost. Va tuttavia precisato che l’avamprogetto di attuazione dell’iniziativa parlamentare

nonché sulla produzione e sulla distribuzione di materiale pedopornografico. Nel caso in cui l’iniziativa venisse accettata, spetterà al Parlamento decidere se il consumo andrà reso imprescrittibile.); cfr. pure Le Temps del 21 ottobre 2008 (nota 64), ove Christine Bussat afferma: «Les actes, c’est ce que l’on fait sur un enfant, concrètement. […] Quant aux coupables de téléchargement illicite, ils sont certes punissables. Mais la question de la prescription ne se posera pas: c’est contre son agresseur qu’une victime porte plainte, et non contre celui qui possède des images sur son ordinateur» (Gli atti sono ciò che si compie concretamente su un bambino. […] È fuori dubbio che lo scaricamento illegale è punibile. La questione della prescrizione tuttavia non si porrà: la vittima sporge denuncia nei confronti del suo aggressore e non nei confronti di chi detiene immagini sul proprio computer.)

70 P. Maier, op. cit. (nota 67), n. 57 ad art. 187.

71 P. Maier, op. cit. (nota 67), n. 36 ad art. 187, n. 15 ad art. 192 e n. 17 ad art. 193 e i rif. citati; il Consiglio federale aveva d’altronde condiviso tale punto di vista nei suoi due messaggi relativi alla prescrizione penale in caso di reati contro l’integrità sessuale dei fanciulli (cfr. FF 2000 2609 [nota 24], pag. 2628 seg. e FF 2007 4931 [nota 3], pag. 4948).

72 DTF 120 IV 194, consid. 2b; da notare che tale decisione è criticata dalla dottrina: una parte predilige l’applicazione alternativa, un’altra invece è per l’applicazione esclusiva dell’art. 187 CP e un’altra ancora ipotizza il concorso ideale soltanto se l’età del fanciullo è inferiore a quattro anni o se la vittima non può opporre alcuna resistenza a ragione di un handicap mentale o fisico (cfr. P. Maier, op. cit. [nota 67], n. 15 ad art. 192).