Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/85: Revisione parziale della legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPPC) · 24 pagine
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centralizzato della protezione civile (ZEZIS) sia limitato ai dati concernenti il reclutamento dei militi di protezione civile. Altri dati quali il cambio di domicilio, il cambio di servizio, le promozioni, il numero di giorni di servizio prestati ecc. non vengono registrati nel sistema ZEZIS.
Al fine di consentire all’UFPP di vigilare sui giorni di servizio prestati nella protezione civile conformemente all’incarico del Consiglio federale citato al punto 1.1, il sistema d’informazione sul personale dell’esercito (PISA) sarà esteso anche ai dati dei militi di protezione civile. Questa soluzione è particolarmente indicata dato che anche i Cantoni a medio termine intendono utilizzare il PISA per i controlli nella protezione civile. Inoltre i costi per un sistema supplementare sarebbero superiori a quelli di un unico sistema ampliato.
Già oggi il PISA contiene i dati sui militi di protezione civile rilevati nell’ambito del reclutamento comune di esercito e protezione civile. Non contiene per contro altri dati sulla protezione civile. Al fine di ottemperare all’incarico del Consiglio federale, il PISA deve essere completato con i dati dei militi di protezione civile necessari per tenere il controllo dei giorni di servizio a livello federale. La vigilanza sul rispetto del limite massimo di giorni di servizio fissato nella LPPC (art. 25ass) mira a evitare prestazioni di servizio abusive. Quest’estensione del sistema PISA consentirà inoltre di comparare sistematicamente i dati concernenti i giorni di servizio con il registro IPG dell’Ufficio centrale di compensazione (UCC) in modo da scoprire eventuali abusi. L'esecuzione dei controlli rimane però un compito dei Cantoni. Di principio la Confederazione non effettua mutazioni dei dati; si limita a rilevare e controllare i dati inseriti nel PISA dagli organi responsabili dei controlli.
Con il previsto ampliamento del PISA, vale a dire con la creazione di un’interfaccia con i Cantoni e la possibilità per l’UFPP effettuare la vigilanza, si gettano altresì le fondamenta per una graduale estensione del PISA a sistema per la tenuta dei controlli nella protezione civile (cfr. pto. 1.2.2).
1.2.2 Integrazione totale nel PISA del sistema di controllo nella protezione civile
L’obiettivo consiste, conformemente a quanto richiesto dai Cantoni, di integrare a medio termine i controlli nella protezione civile completamente nel sistema PISA. Trattare dati analoghi nello stesso sistema è ragionevole. L’integrazione dei controlli nella protezione consente di unificare i processi per le autorità cantonali nonché di incrementare l’efficienza e ridurre i costi grazie alle sinergie che verrebbero a crearsi.
A questo scopo, a partire dal 2013 ca. verrebbero avviati i necessari adeguamenti del sistema. A partire dal 2015 ca. verrebbe infine attuata la graduale e completa integrazione di tutti i controlli nella protezione civile (struttura della protezione civile, effettivi regolamentari, pianificazione e gestione del personale, interventi, istruzione e corsi) nel sistema PISA. Ai Cantoni, che continueranno ad essere responsabili dei controlli sui militi di protezione civile, dovrà essere concesso un termine ragionevole per migrare i dati nel PISA.