Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/90: Modifica della legge federale concernente il transito stradale nella regione alpina · 29 pagine
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Riscuotendo un pedaggio per l’utilizzo della galleria, in genere vi è la possibilità di delegare ad aziende private, nell’ambito di una Public Private Partnership (PPP), l’esercizio, la manutenzione e, infine, anche il finanziamento della costruzione di opere infrastrutturali. Il Consiglio federale si è già espresso più volte in merito (ad es. nelle sue risposte alle interpellanze Kofmel 97.3604, Pfisterer 05.3603, Reymond 10.3568 o 12.3121 Schneider-Schneiter). Anche nel suo rapporto del 17 dicembre 2010 concernente il risanamento della galleria autostradale del San Gottardo, ha esaminato in maniera approfondita la questione di un eventuale (co-) finanziamento da parte di terzi di una seconda canna al San Gottardo. Il Consiglio federale è giunto alla conclusione - e in particolare nelle sue risposte all’interpellanza 12.3121 Schneider-Schneiter e al postulato 12.3635 Bischof - che una PPP non è adatta all’ambito delle infrastrutture stradali, in particolare alla galleria del San Gottardo. In genere, infatti, gli enti pubblici svizzeri riescono a finanziarsi a condizioni migliori rispetto ai finanziatori privati. Inoltre, il rischio residuo ricade in definitiva sullo Stato, dal momento che quest’ultimo, in virtù di interessi superiori, è tenuto a garantire l’esercizio delle infrastrutture in questione in caso di inadempienza della società PPP. La PPP, inoltre, non è adatta soprattutto laddove non è possibile escludere una sovrapposizione di responsabilità pubbliche e private (ad es. in caso di finanziamento di singoli tratti della rete ferroviaria e viaria nazionale). Da ultimo, va considerato che la società PPP, una volta stipulato il contratto, mantiene per molti anni una sorta di «monopolio». Di conseguenza, lo Stato può disporre dell’oggetto finanziato o prendere decisioni in merito soltanto nell’ambito del contratto. Soprattutto nel caso di manufatti di tale rilevanza sul piano della politica dei trasporti come la galleria autostradale del San Gottardo ogni possibile restrizione della capacità d’agire dello Stato è inopportuna e pertanto da evitare.
L’introduzione di un pedaggio per l’utilizzo della galleria del San Gottardo avrebbe, in particolare, i seguenti effetti:
Traffico di automobili
Una serie di calcoli di massima relativi a un pedaggio da applicare alla galleria autostradale del San Gottardo per finanziare la seconda canna (costi di esercizio e manutenzione, accantonamenti per risanamenti futuri della seconda canna, costi per la riscossione del pedaggio, interessi e ammortamenti dovuti) permette di fare una prima stima. I calcoli non comprendono i costi di risanamento, di esercizio e di manutenzione della canna esistente.
In base a questi primi calcoli di massima il pedaggio (senza considerare il traffico pesante) sarebbe compreso tra 21 e 32 franchi per veicolo e transito, a seconda delle modalità di finanziamento e di riscossione della tassa (da parte dello Stato o di privati). Facendo una proiezione su 45 anni (periodo di ammortamento) i costi ammonterebbero a 5 e 7,7 miliardi di franchi.
Un pedaggio per le automobili, avrebbe ripercussioni negative soprattutto per il Cantone del Ticino rendendo più difficile raggiungerlo. Ciò porterebbe, da un lato, a una disparità di trattamento e, dall’altro, verosimilmente, a un incremento indesiderato del traffico sugli altri valichi alpini.