Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/99: Decreto federale sulla seconda tappa d'apertura del mercato dell'energia elettrica · 31 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 14Fedlex · Rapporto esplicativo
sufficiente, di buona qualità e regolato dalle disposizioni legislative. Questo servizio universale protegge le economie domestiche e le piccole e medie imprese da sviluppi indesiderati del mercato, da fluttuazioni dei prezzi e da problemi di approvvigionamento. La sicurezza per i piccoli clienti risiede nel fatto che le tariffe dell'energia elettrica sono fisse per almeno un anno e che il loro ammontare è verificato dalla ElCom.
Le tariffe del modello opzionale di approvvigionamento elettrico assicurato devono essere adeguate. Ciò significa, in primo luogo, che sono fissate in funzione dei prezzi delle offerte comparabili sul mercato, circostanza che la ElCom deve esaminare. Questo controllo viene effettuato ex post sotto forma di una verifica dell'adeguatezza. Esso è necessario per proteggere i consumatori finali dal potere di mercato che il fornitore del servizio universale mantiene nel mercato aperto. Ad esempio, si vuole evitare che il fornitore del servizio universale faccia ricadere soltanto sui clienti del modello opzionale di approvvigionamento elettrico assicurato i costi elevati dell'approvvigionamento energetico (dovuti a contratti sfavorevoli oppure ad altre condizioni svantaggiose), proponendo offerte vantaggiose ai clienti grossisti. A determinate condizioni (cfr. n. 1.5.1), i costi effettivi della produzione o dell'acquisto di energia possono essere presi in considerazione nel quadro della verifica dell'adeguatezza, ma non costituiscono più la base principale, o l'unica base, dell'impostazione tariffale, circostanza che caratterizza la prima fase d'apertura del mercato.
Attraverso l'impostazione del servizio universale, ovvero la regolazione expost e altre modalità quali scadenze e costi del cambiamento del fornitore (cfr. spiegazioni al n. 1.5), devono essere creati incentivi per una maggiore concorrenza, ferma restando la sicurezza dell'approvvigionamento. L'obiettivo è che anche le economie domestiche e le piccole imprese possano beneficiare dello sviluppo della concorrenza e prendere in considerazione offerte di energia elettrica al di fuori del servizio universale come alternativa all'approvvigionamento elettrico assicurato. Solo in tal modo, infatti, è possibile tenere adeguatamente in considerazione l'obiettivo fissato all'articolo 1 della legge sull'approvvigionamento elettrico, cioè la creazione di un mercato dell'elettricità orientato alla competitività.
Lo sviluppo di una sana concorrenza dipende dalla regolazione delle tariffe nel modello opzionale di approvvigionamento elettrico assicurato. Poiché nel mercato regolato dalla concorrenza e nel servizio universale l'offerta riguarda beni molto simili che soddisfano le stesse esigenze, sul piano economico i due settori sono strettamente interconnessi. Prima di un eventuale cambiamento, il consumatore finale comparerà le offerte del libero mercato con quella del servizio universale. La concorrenza a 360 gradi potrà svilupparsi soltanto se la regolazione delle tariffe nel servizio universale assicurato si orienterà a prezzi comparabili sul mercato.
Conformemente al diritto vigente, le tariffe dell'energia elettrica del servizio universale si basano sui prezzi di costo di una produzione efficiente e su contratti di acquisto a lungo termine del gestore della rete di distribuzione (art. 6 LAEl in combinato disposto con l'art. 4 cpv. 1 OAEl, riferimento indicato come «regolazione dei costi di produzione»). In un mercato completamente aperto, una simile regolamentazione ha effetto negativo sulla concorrenza. Se i costi di produzione sono più elevati dei prezzi di mercato conviene