Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/99: Decreto federale sulla seconda tappa d'apertura del mercato dell'energia elettrica · 31 pagine
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con la piena apertura del mercato), il fornitore del servizio universale è tenuto a notificare le tariffe entro il 31 agosto (art. 4 cpv. 3 OAEl), mentre i consumatori finali con accesso al mercato che intendono uscire dal servizio universale (art. 11 cpv. 4 OAEl) devono darne comunicazione entro il 31 ottobre. Questa regolamentazione costituisce un rischio per il fornitore di energia visto che i prezzi dell'energia elettrica possono cambiare nei due mesi che intercorrono; i consumatori finali hanno invece un'opzione, ovvero la possibilità di tenere conto dell'evoluzione del mercato durante il periodo concesso per la scelta del fornitore.
Per questi motivi, le tariffe nel modello opzionale di approvvigionamento elettrico assicurato non devono corrispondere ai prezzi di mercato, ma possono essere lievemente più alte o più basse. Se sono più alte, oltre ad assicurare un servizio pubblico adeguato dal punto di vista del prezzo, si eviterà pertanto che il fornitore di energia elettrica dei clienti del modello opzionale di approvvigionamento elettrico assicurato sia penalizzato rispetto a un fornitore che opera sul mercato dato che, a causa delle prescrizioni tariffarie, sarà considerevolmente limitato nella sua libertà economica. La regolazione deve proteggere i consumatori finali solo dai prezzi eccessivi.
I costi per la produzione o l'acquisto di energia esposti nel conto dei costi (cfr. art. 7 cpv. 3) possono essere presi in considerazione nel contesto della verifica dell'adeguatezza. Sulla base del conto dei costi, la ElCom può avere accesso alla struttura dell'acquisto di energia e ai calcoli tariffari interni all'impresa e contestarli in caso di tariffe eccessive. Inoltre, in questo modo, si evita o si elimina un possibile sovvenzionamento trasversale tra diversi settori d'impresa per proteggere i consumatori finali nel regime di servizio universale da eccessive tariffe dell'energia elettrica.
I costi della produzione e dell'acquisto di energia possono determinare un prezzo più elevato del prezzo di riferimento definito, ad esempio quando un gestore della rete di distribuzione ha concluso contratti di acquisto dell'energia nell'attuale regime di regolazione basato sui costi di produzione e il prezzo fissato contrattualmente è notevolmente più elevato del prezzo di riferimento. L'impresa di approvvigionamento elettrico deve motivare in modo esauriente la computabilità dei costi più elevati e inoltre provare che tali costi sono ripartiti tra diversi gruppi di clienti e non imputati soltanto ai clienti del modello opzionale di approvvigionamento elettrico assicurato. Inoltre i contratti che saranno stati conclusi dopo la scadenza inutilizzata del termine di referendum relativo alla LAEl (dopo il 12 luglio 2007) non devono causare prezzi più elevati nel modello opzionale di approvvigionamento elettrico assicurato. Da tale data, le imprese di approvvigionamento sono a conoscenza dell'obiettivo della piena apertura del mercato dell'energia elettrica.
Se eccessivamente elevate, la ElCom può abbassare le tariffe del servizio universale. Per quanto concerne l'attuazione concreta della verifica dell'adeguatezza, dispone di un margine di discrezionalità. In sede decisionale, deve però considerare il possibile impatto delle sue decisioni sulla futura fissazione delle tariffe del servizio universale e sullo sviluppo della concorrenza ad essa legato. La libera formazione dei prezzi deve essere limitata soltanto se questa misura permette di ridurre i prezzi eccessivi del servizio universale. Questa regolamentazione che risponde all'intento di tutela del modello op-