Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/99: Decreto federale sulla seconda tappa d'apertura del mercato dell'energia elettrica · 31 pagine
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parere motivato15, la Commissione europea ha osservato che, in virtù della legislazione dell'UE, i prezzi devono essere determinati, in primo luogo, dall'offerta e dalla domanda. Impostando le condizioni di un obbligo che limita la libera determinazione dei prezzi, cioè in sede di concretizzazione della regolazione delle tariffe nel quadro del modello opzionale di approvvigionamento elettrico assicurato nelle disposizioni esecutive, occorre quindi prestare particolare attenzione al principio della proporzionalità. L'entità dell'intervento deve essere limitato allo stretto necessario e la sua necessità deve essere verificata periodicamente. In quest'ottica, la regolazione del prezzo prevista in forma di verifica dell'adeguatezza ex-post (cfr. n. 1.5) rappresenta un intervento piuttosto modesto rispetto ad altre forme della regolazione delle tariffe (ad es. la regolazione dei costi di produzione, cfr. n. 1.3.2).
Infine, occorre notare, che l'attuale apertura parziale del mercato e le disposizioni applicabili in questo quadro (in particolare l'esclusione dei piccoli consumatori finali dall'accesso alla rete) non sono compatibili con le disposizioni dell'UE concernenti il mercato interno dell'energia elettrica. L'apertura totale del mercato è pertanto una condizione per la conclusione di un accordo sull'energia elettrica con l'UE.
1.5 Attuazione
1.5.1 Regolamentazione a livello di ordinanza
Le disposizioni della LAEl (art. 7 e art. 13), il cui testo è già stato definito ed entrerà in vigore con il decreto federale allegato, costituiscono il quadro della seconda tappa d'apertura del mercato. Poiché la densità normativa di queste disposizioni giuridiche è modesta, di seguito verranno trattate punto per punto le modifiche previste nella revisione dell'OAEl.
Impostazione della verifica dell'adeguatezza delle tariffe del servizio universale
L'attuale disposizione dell'articolo 4 OAEl secondo cui le tariffe nel servizio universale devono basarsi sui prezzi di costo di una produzione efficiente e su contratti di acquisto a lungo termine del gestore della rete di distribuzione deve essere sostituita da una verifica dell'adeguatezza ex-post, nella quale le tariffe devono essere esaminate in base ad adeguati valori comparativi relativi al prezzo delle offerte sul mercato. Questa osservazione comparativa del mercato sfocia nella definizione di un prezzo di riferimento per le forniture di energia nel servizio universale, un riferimento a cui sono misurate successivamente le offerte del servizio universale.
Il prezzo di riferimento può discostarsi dai prezzi del servizio universale. Da una parte, occorre tenere conto delle particolarità del servizio universale assicurato, ad esempio della sicurezza garantita dalle tariffe fisse, dall'altra, anche di eventuali incertezze nel raffronto tra i prezzi. Conformemente alla regolamentazione in vigore (che verrà presumibilmente mantenuta anche
15 Comunicato stampa relativo alla «reasoned opinion» del 6 aprile 2011 indirizzata all'Italia, IP/11/414. La procedura d'infrazione contro l'Italia è stata chiusa il 27 febbraio 2012.