Rapporto esplicativo

Consultazione 2016/53: Velocizzazione delle procedure d'asilo (Riassetto del settore dell'asilo). Entrata in vigore parziale della modifica del 25 settembre 2015 della legge sull'asilo (LAsi) · 23 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 17Fedlex · Rapporto esplicativo

Ad cpv. 2

In caso di adattamenti importanti del progetto durante la procedura di approvazione dei piani, le parti interessate hanno diritto di essere sentite. In linea di principio non si procede al deposito ufficiale dei piani, salvo se gli adattamenti richiedono l’applicazione della procedura ordinaria di approvazione dei piani. Il DFGP comunica alle parti gli adattamenti di poca entità al più tardi nel quadro della decisione di approvazione dei piani.

Capitolo 4 Procedura combinata Articolo 19 Avvio della procedura

Ad cpv. 1

Se per la realizzazione di un progetto è necessaria un’espropriazione, la pertinente procedura legale è combinata con la procedura di approvazione dei piani. In questi casi il DFGP svolge anche la procedura conformemente al diritto in materia di espropriazione, sempreché non si tratti di questioni di diritto patrimoniale. Le questioni patrimoniali sono trattate dalla commissione di stima dopo il passaggio in giudicato della decisione di approvazione dei piani, la quale contiene anche il titolo di espropriazione.

Ad cpv. 2

La SEM deve allestire, per ogni Comune toccato dal progetto, un piano da cui risultino la natura, l’estensione e l’ubicazione del progetto stesso (art. 27 cpv. 1 LEspr). Deve inoltre allestire, per ogni Comune, un piano d’espropriazione ed una tabella dei fondi di cui si chiede l’espropriazione, che trasmette poi al DFGP. Quest’ultimo chiede all’occorrenza ulteriori complementi.

Articolo 20 Picchettamento

Il picchettamento e l’eventuale indicazione dei profili vanno realizzati dalla SEM prima del deposito ufficiale dei piani (art. 28 LEspr).

Dopo l’esame, il DFGP inoltra ai Comuni, in vista del deposito ufficiale dei piani, i documenti forniti. Il deposito ufficiale dei piani avviene in concomitanza con il deposito ufficiale della documentazione di domanda conformemente all’articolo 10. Se è applicabile la procedura semplificata, di norma la procedura legale di espropriazione è svolta in forma abbreviata.

Il deposito ufficiale provoca il bando di espropriazione. Ciò significa che dal giorno in cui è stato reso pubblicamente noto il deposito dei piani non è più lecito compiere senza il consenso dell’espropriante degli atti di disposizione, di diritto o di fatto, che rendano l’espropriazione più gravosa.

Articolo 21 Opposizioni, richieste e pretese

Il termine di opposizione è di 30 giorni (art. 95g nLAsi, 30 LEspr). Per gli interessati che ricevono un avviso personale dopo la pubblicazione, il termine per le notificazioni decorre dal giorno del ricevimento di esso avviso (art. 31 cpv. 2 LEspr). Trascorso il termine per le notificazioni, si può far opposizione all’espropriazione soltanto alla condizione che l’opera non sia stata ancora incominciata e che l’inosservanza del termine non sia imputabile a colpa dell’oppositore stesso (art. 39 cpv. 1 LEspr). Opposizioni e domande successive vanno presentate al DFGP (art. 95g cpv. 2 nLAsi).

Articolo 22 Procedura abbreviata

Se l’espropriazione rappresenta un intervento di poca entità (p. es. diritto di passo) e se gli interessati sono chiaramente identificabili, il DFGP può autorizzare lo svolgimento di una procedura abbreviata. In questo caso non si procede al deposito ufficiale dei piani bensì unicamente all’informazione degli interessati (art. 34 LEspr).

Articolo 23 Procedura di conciliazione