Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/10: Revisioni della Ordinanza sui prodotti chimici e della ordinanza sui biocidi · 22 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 4Fedlex · Rapporto esplicativo

Le alternative prese in considerazione sono le seguenti:

 nessun obbligo di notifica generale per le sostanze EINECS non registrate, ma solo un obbligo di notifica basato sul rischio;

 annuncio dei prodotti intermedi pericolosi immessi sul mercato svizzero a partire da 100 o 1000 kg/anno o da un quantitativo soglia basato sul rischio.

Nessun disciplinamento alternativo è stato per contro proposto per la notifica dei nanomateriali.

5° punto: aspetti pratici relativi al controllo

Il problema maggiore consiste nella mancanza di procedure e di valori limite per la valutazione dei nanomateriali nonché nella necessità di armonizzare la definizione di nanomateriali con l’UE. Per i Cantoni, l’identificazione delle aziende che fabbricano o importano prodotti intermedi costituirà una vera e propria sfida, dato che attualmente queste ultime non soggiacciono ad alcun obbligo di annuncio e di notifica. Un’ottimizzazione dei registro dei prodotti sarebbe inoltre utile per ridurre l’onere amministrativo delle aziende tenute a effettuare numerosi annunci.

Conclusioni dell’AIR:

L’obbligo di annuncio per i prodotti intermedi comporterà costi relativamente esigui per l’economia, renderà il mercato più trasparente ed eliminerà le disparità di trattamento rispetto ad altri prodotti chimici. Dal canto suo, l’obbligo di notifica per le vecchie sostanze e i nanomateriali genererà costi elevati difficilmente stimabili visto l’ampio range di variabilità del numero di sostanze interessate, mentre per quanto riguarda i benefici, benché difficilmente quantificabili, la maggioranza degli specialisti interpellati prevede che saranno consistenti.

1.3 Risultati della consultazione preliminare

All’inizio di giugno 2016, ai fini di una consultazione preliminare si sono svolti tre incontri con le seguenti organizzazioni:

 organizzazioni non governative (Fédération romande des consommateurs FRC);

 servizi cantonali per i prodotti chimici di 10 Cantoni, responsabili del controllo in materia di prodotti chimici);

 associazioni dell’industria e del commercio al dettaglio (Scienceindustries, Schweizerischer Kosmetik- und Waschmittelverband SKW, Federazione dell’industria orologiera svizzera FH, Swissmem, commercianti di prodotti chimici, Unione svizzera dei fabbricanti di vernici e pitture USVP, Swiss Textiles, Mibelle Group).

La consultazione preliminare aveva come oggetto l’intero pacchetto di misure descritto al capitolo 1.1. I risultati salienti sono riassunti nella tabella 2.

Tabella 2: panoramica dei risultati salienti della consultazione preliminare

Misura ONG Servizi cantonali per i prodotti chimici Associazioni dell’industria

Obbligo di no- La FRC è a favore Un rappresentante cantonale propone di L’industria chiede di attentifica e di an- di una regolamen- abbassare da 1 t/anno a 100 kg/anno il dere eventuali disciplinanuncio per i tazione specifica quantitativo soglia per la notifica dei na- menti comunitari sui nanonanomateriali per i nanomateriali. nomateriali. Il quantitativo soglia per materiali e Industrie per poi l’obbligo di annuncio di tutti i nanomate- recepirli in modo smart. riali, ossia da 0 kg/anno, è molto basso. Obbligo di an- - Secondo alcuni uffici cantonali, L’industria chiede di ridurre nuncio per uti- l’introduzione di un obbligo di annuncio la cerchia di coloro che soglizzatori pro- per gli utilizzatori di nanomateriali segna giacciono all’obbligo di anfessionali di una rottura con la filosofia alla base nuncio (basato sul rischio) e nanomateriali dell’attuale disciplinamento in materia di propone di attendere le prodotti chimici. Inoltre, un obbligo di an- prossime mosse dell’UE. nuncio generale si spingerebbe troppo oltre.